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    Milan, Tonali: "A volte il primo anno preferivo non giocare. Per rimanere ho rinunciato a parte dello stipendio"

    Milan, Tonali: "A volte il primo anno preferivo non giocare. Per rimanere ho rinunciato a parte dello stipendio"

    • Matteo Palmisano

    Nell'anticipazione della lunga intervista concessa a Cronache di Spogliatoio da Sandro Tonali c'è molto spazio per il Milan, la sua squadra del cuore, la squadra che nel 2023 ha lasciato per andare al Newcastle. In rossonero, però, ha avuto anche delle difficoltà, soprattutto il primo anno, quando, in alcune partite, preferiva addirittura non scendere in campo.

    "Quando mi ha comprato il Milan, arrivavo dall'ultimo anno di Brescia dove avevo un contratto da 200.000€. Ho fatto un'estate dove non sapevo mai con chi avrei firmato, fino agli ultimi cinque giorni veramente non sapevo in che squadra sarei andato. Alla fine mi sono ritrovato al Milan, che è la squadra per cui ho sempre tifato da bambino, con un contratto da circa due milioni e mezzo di euro. Mi sono detto di avercela fatta, mi chiedevo cosa ci fosse più di così. Ero un ragazzino di vent'anni che era a Milano con la fidanzata e guadagnava un sacco di soldi. Giocavo nella sua squadra del cuore, non avevo più obiettivi nella mia vita. E ho avuto difficoltà perché questi ragionamenti e pensieri che facevo fuori dal campo poi si rispecchiavano in campo". 

    DIFFICOTA' -  "La gente non pretendeva le stesse cose che a Brescia. Ho iniziato in modo normale nelle prime partite, niente di che. Il periodo in mezzo è stato quello di maggiore difficoltà per le tante partite. Non ero abituato. Mi sono ritrovato a fare i preliminari di Europa League, Europa League, Coppa Italia, Serie A ed ero stravolto. L'ho subita molto. Delle volte, in quella stagione, preferivo non giocare, quindi questo ti fa capire in che momento ero. Se oggi non gioco una partita, la mia ragazza lo sa, è un delirio!"


    IL SECONDO ANNO - "A fine stagione ci siamo qualificati in Champions e mi sono detto che avre dovuto iniziare a  giocare. Avevo fatto 37 partite, ma mai nessuna che facesse dire “C***o, che partita che ha fatto Tonali!”. Dal secondo anno è cambiato un po' tutto. Sono andato in vacanza, ho fatto una vacanza un po' particolare perché non sapevamo ancora se il Milan mi avrebbe riscattato o meno. Sono rimasto a Brescia, sul lago, trascorrendo ogni giorno a guardare il telefono per 20 giorni, c’era quell'aria pesante". 

    RINUNCIA - "Non volevo lasciare il Milan. Quella cosa lì mi pesava molto. Ci hanno chiamato e ci hanno detto che bisognava rinunciare a qualcosa, bisognava parlare. Il momento di difficoltà me lo sono tolto nelle prime due partite della seconda stagione, che erano un po' un dentro o fuori. Della serie: o sei cambiato oppure ti releghiamo a quello che eri prima".


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    Alex312
    Alex312

    Non lo poi chiamare mercenario perché si è abbassato lo stipendio, Non lo poi chiamare traditore...

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