
Yildiz anche senza la Champions: così la Juventus vuole blindare la sua stella
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Tuttosport riparte da questa dichiarazione di John Elkann successiva alla vittoria della Coppa Italia 2023/24 per analizzare il momento della Juventus, che da allora in poi ha ceduto la maggior parte di quei giovani di cui parlava il numero uno di Exor. Tra di essi, è rimasto praticamente solo Kenan Yildiz, che ha firmato in bello stile la prima vittoria dell'era Tudor tornando al goal dopo più di due mesi.
Un ritorno alla ribalta che riporta in maniera prepotente al centro del progetto la stellina turca, investita della responsabilità del numero 10 e promossa dallo stesso Del Piero del quale imita l'esultanza con la linguaccia. Il periodo di appannamento di Yildiz, che Thiago Motta aveva accantonato ultimamente, ha alimentato voci su di una possibile cessione estiva, al fine di rientrare da uno scenario, quello del mancato accesso alla prossima Champions League, che non è certo da scartare a priori.

E invece le cose vanno in direzione opposta, perché nell'ultimo aggiornamento di bilancio, l'aumento di capitale di 15 milioni che copre il cambio di allenatore è accompagnato da questa dicitura: “potrà essere incrementato o meno su richiesta del cda nei prossimi mesi, in funzione degli eventi, fino a un massimo di 110 milioni”. Più o meno la cifra che potrebbe essere messa sul piatto dai vari top club per Yildiz. Questo non significa che nessun sacrificio sarà fatto: semplicemente, che questo non avrà, salvo cambi di rotta inaspettati, il volto pulito e il 10 sulle spalle dell'ex giovanili del Bayern.

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Gli auguriamo di chiudere la carriera alla juBe