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  • Milan, la Champions è un miraggio e l'Europa una speranza: all in contro l'Inter, perchè la Coppa Italia è vitale

    Milan, la Champions è un miraggio e l'Europa una speranza: all in contro l'Inter, perchè la Coppa Italia è vitale

    • Gabriele Stragapede
    Una sconfitta pesante, l’ennesima di questa stagione. Il ko vissuto in quel dello stadio Diego Armando Maradona contro il Napoli, ha – con ogni probabilità – posto il sigillo finale sulle ambizioni di Champions League del Milan guidato da Sergio Conceicao. Allo stato attuale dei fatti, i rossoneri navigano mestamente in nona posizione in campionato, a ben 9 distanze dal Bologna di Vincenzo Italiano quarto in classifica – ultimo posto utile per la qualificazione all’Europa che conta -. A sole otto giornate dalla fine della Serie A, la situazione è drastica per il club di Via Aldo Rossi che si trova fuori da ogni competizione europea nella prossima stagione. E le possibilità, visti gli scontri diretti (in stagione, i rossoneri ne hanno vinto solo uno in tutto il campionato) con Roma, Bologna, Atalanta e Fiorentina, che questo scenario diventi realtà si fanno sempre più concrete settimana dopo settimana.

    ADDIO EUROPA? – Ma se l’obiettivo minimo di andare in Champions League per il Milan sembra ormai sfumato, bisogna sottolineare che una porta aperta per l’Europa rimane ancora aperta. Il traguardo, infatti, diviene ora almeno centrare la qualificazione a qualsiasi competizione europea, in vista della prossima stagione, così da contenere le conseguenze di un’assenza annuale dalla Champions sia dal punto di vista sportivo che sul lato economico. E allora ecco che un pass per l’Europa o per la Conference League diventa la missione principale da compiersi in questo rush finale di stagione. La qualificazione non è scontata, visto che il Milan si trova a 5 punti dalla coppia Roma-Lazio sesta e a 4 dalla Fiorentina all'8° posto. Come fare, dunque? Le strade possibili sono due: vincere da qui alla fine del campionato, oppure fare all in sulla Coppa Italia.

    TUTTO SULLA COPPA ITALIA – A dirla tutta, per quanto complicata, la vittoria del trofeo nazionale (che manca dalla bacheca rossonera dal 2003) sembra essere la strada più semplice per il Milan di guadagnarsi del calcio europeo anche il prossimo anno. E allora, la squadra di Conceicao è pronta ad andare all in sulla sfida di San Siro di mercoledì sera, quando si giocherà il primo dei due atti valido per le semifinali di Coppa Italia. Il 2 aprile è la data fissata per la discesa in campo dei rossoneri, prima del derby di ritorno che si giocherà il 23 dello stesso mese e deciderà ufficialmente chi sarà la squadra che avrà guadagnato l’accesso alla finale, che si disputerà il prossimo 14 maggio. La Coppa Italia, dunque, diventa l’obiettivo primario di una stagione che si sta lentamente trascinando verso una conclusione non del tutto entusiasmante, per usare un eufemismo. Ed è il traguardo da cogliere al volo per tre ragioni: in primis, regalarsi il secondo trofeo stagionale che permetterebbe l’accesso alla fase campionato di Europa League; in secundis, un evento ai quali i tifosi staranno pensando, continuare la striscia positiva nelle stracittadine ed evitare, al contempo, che l’Inter si giochi tutte le sue chance per conquistare un altro straordinario Triplete; in ultimo, fatto non scontato, assicurarsi di giocare la prossima edizione della Supercoppa Italiana (l’ultima vinta proprio dai rossoneri).

    COSA SUCCEDE SE IL MILAN VINCE LA COPPA ITALIA? - In questa situazione, è bene ricordare quello che è il regolamento della classifica di Serie A in termini di qualificazioni alle prossime coppe europee. Le prime quattro classificate vanno direttamente in Champions, la quinta (insieme alla vincitrice della Coppa Italia) vola in Europa League, mentre la sesta ha un posto in Conference. Se la squadra vincente in Coppa, come accaduto negli ultimi anni, si fosse già qualificata a un’altra competizione europea – Champions o Europa League - grazie al suo posizionamento in campionato, ecco che la sesta classificata andrebbe in Europa League e il posto Conference diverrebbe il settimo. Nel caso in cui il Milan – o anche l’Empoli, in realtà –, invece, non arrivasse fra le prime sei in Serie A e vincesse la Coppa Italia, a farne le spese sarebbe proprio il club che arriverà settimo in campionato, che si ritroverebbe così fuori dall’Europa. Scenari a cui pensare in vista di un finale di stagione tutto da vivere, ma che non salveranno l’annus horribilis del Milan e non permetteranno a Sergio Conceicao di sedere sulla panchina rossonera anche nell’annata 2025/26.

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    daino75
    daino75

    Non mi piace sto clima anche perchè poi iniziano a fare falli se perdono e ci danneggia la rosa i...

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