
Serie C, il crollo del Padova spiana la strada al Vicenza: come è stata stravolta la corsa alla promozione in B
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Il pareggio incassato in extremis (1-1) a Caravaggio, sul campo dell'Atalanta Under 23, e la contestuale vittoria a Vercelli del Vicenza ha infatti prodotto il clamoroso sorpasso in testa alla classifica del girone A. Dopo 33 giornate da solo in vetta, il Padova ha ceduto il passo, certificando una crisi di risultati e di prestazioni che ha preso forma tra la il 20° ed il 30° turno e che si è consolidato con i 3 ko arrivati nelle ultime sei partite. La squadra allenata da Andreoletti, ora seconda con 76 punti, uno in meno della nuova capoclassifica Vicenza (77), è stata capace di dilapidare un vantaggio che era arrivato ad essere di 10 lunghezze sotto Natale (1-0 a Trento firmato da Liguori). Un margine che già nelle successive 10 gare si era pressoché dimezzato e che nelle ultime quattro si è completamente annullato.
Difficile spiegare come una squadra che ha segnato 60 gol – miglior attacco del campionato – e ne ha incassati 22, dopo essere stata a lungo la miglior difesa prima di farsi sopravanzare, anche in questo caso, dal Vicenza, sia andato incontro ad un periodo così negativo dal rischiare di compromettere il lavoro di un'intera stagione. Quello del direttore sportivo Massimiliano Mirabelli, che rivede gli incubi della stagione 2022/2023 (vittoria del torneo da parte della Feralpisalò) e di quella scorsa (dominio incontrastato del Mantova) e di Matteo Andreoletti, uno degli allenatori più giovani e di maggior talento della Serie C. Animato dalla motivazione supplementare di cancellare la delusione dello scorso anno, quando la sua avventura alla guida del Benevento si interruppe prematuramente.
Una profonda involuzione di squadra che rischia di vanificare anche gli sforzi di un gruppo di calciatori che si stavano mettendo in evidenza. Dal portiere figlio d'arte Mattia Fortin, al difensore goleador Filippo Delli Carri (5 reti in stagione), passando per due perni del centrocampo come capitan Kirwan e l'ex Inter e Bologna Crisetig, per non parlare del terzetto offensivo da 29 reti formato da Bortolussi, Spagnoli e Liguori. Il calendario, da qui al termine della stagione regolare, recita così: Lecco in trasferta nella prossima giornata, impegno casalingo contro una pericolante Triestina, poi visita al fanalino di coda Union Clodiense e chiusura all'Euganeo contro il Lumezzane. Aritmetica alla mano e considerando pure i prossimi appuntamenti del Vicenza – Union Clodiense e Triestina in casa, trasferte insidiose contro Virtus Verona e Trento – tutto è ancora possibile ed è ancora rimediabile, ma a Padova l'incubo dell'ennesima beffa è più vivo che mai.
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