
Incubo Sampdoria: la Serie C si avvicina. Viaggio in un anno da dimenticare: a rischio anche Primavera e Women
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Incubo. Si può riassumere con una sola parola la stagione della Sampdoria che, con la sconfitta in casa contro il Frosinone, precipita al diciassettesimo posto in Serie B: è vicina, dunque, alla retrocessione in Serie C per la prima volta nella sua storia. Un’onta che la squadra allenata da Leonardo Semplici, contestata a fine partita, deve evitare in tutti i modi in una stagione che porterà alla retrocessione della Primavera (penultima a 10 punti dalla salvezza) e potrebbe vedere anche la Sampdoria Women (ultima) in Serie B. Un disastro su tutta la linea.
CONTESTAZIONE E SASSATE – Lo 0-3 subito al Luigi Ferraris fa esplodere la rabbia dei tifosi. Al termine della partita fischi, cori e fumogeni in campo da parte de La Sud, arrivata al colmo della misura per un anno iniziato con ben altri obiettivi. Una rabbia che porta anche ad attimi di paura, sul cavalcavia di Quarto, un gruppo di tifosi prende a sassate il pullman che rientra verso l’Ac Hotel. Solo spavento per i calciatori e danni al mezzo. Nessun ferito, ma la Questura è all’erta, tanto che dovrebbero esserci dei presidi in settimana durante gli allenamenti l Mugnaini.
SEMPLICI CONFERMATO – Al termine dello 0-3 contro il Frosinone c’è un confronto tra Matteo Manfredi e il direttore sportivo Pietro Accardi. La posizione di Semplici è in bilico e si parla di esonero e di possibili sostituti, con tanto di voci su un ritorno di Andrea Pirlo, a libro paga fino al 30 giugno 2025. Alla fine, però, troppo complicato trovare un tecnico disposto ad accettare una situazione così a sette giornate dalla fine in un clima teso, tesissimo. Semplici viene confermato in conferenza stampa dallo stesso direttore sportivo, anche se alla prossima con lo Spezia sarà decisiva: un’altra sconfitta potrebbe rimetterlo in discussione. Intanto, la squadra, per preparare al meglio la partita lontano dal clima di tensione di Bogliasco, potrebbe andare in ritiro tra mercoledì e giovedì.
CALENDARIO E CLASSIFICA – La Sampdoria si trova, solo grazie alla differenza reti, al quartultimo posto, a pari con la Reggiana, terzultima, a 32 punti. Con due lunghezze di vantaggio sulla Salernitana, penultima che deve ancora giocare, e a uno dalla Carrarese, quindicesima e fuori anche dalla zona playout. In fondo alla Serie B la classifica è cortissima, con 9 squadre in sei punti (dal Frosinone a 36 alla Salernitana a 30), ma il calendario preoccupa. I blucerchiati hanno prima lo Spezia, terzo e in cerca di punti per accorciare sul Pisa secondo, poi gli scontri salvezza con Cittadella, Carrarese e, in mezzo, le partite con Juve Stabia e Catanzaro. Prima dell’ultima giornata contro la Salernitana, al Luigi Ferraris, quando i distacchi potrebbero essere ancora di pochi punti e il destino ancora da decidere.
COS’E’ SUCCESSO? – Come può una squadra con il secondo monte ingaggi totale (25.440.937 euro lordi, di cui 22.495.876 per i giocatori, terzo dato della Serie B, e 4.995.061 per gli allenatori) essere messa così male? A inizio anno le premesse erano ben diverse. Gli acquisti di Coda e Tutino (36 goal in due l’anno scorso) e di altri totem di categoria come Simone Romagnoli fanno ben sperare. Ma qualcosa non torna. Pirlo viene esonerato dopo un punto in tre partite, poi viene chiamato Sottil. Anche l’ex Udinese fallisce con 16 punti in 14 giornate e un rapporto pessimo con i giocatori: dopo il 5-1 con il Sassuolo a dicembre ecco Leonardo Semplici. Nemmeno il nuovo tecnico e un mercato di gennaio con 11 acquisti, tra cui Sibilli, Oudin, Altare, Curto, toglie la Sampdoria dal fondo. Un totale di 15 punti in altrettante giornate porta i blucerchiati in fondo alla classifica: la squadra non reagisce, non vince mai (appena sei vittorie in campionato, due con Semplici) e il clima è sempre più teso. Il primo anno di Accardi, scelto a luglio come direttore sportivo, si sta rivelando un fallimento, che rischia di coinvolgere anche Primavera e Sampdoria Women.
TRIPLA RETROCESSIONE – Oltre alla prima squadra maschile vanno male la Primavera e la squadra femminile. I giovani blucerchiati sono penultimi con 19 punti, a 10 lunghezze dal Bologna, terzultimo che occupa l’ultimo posto utile per la salvezza. Il doppio avvicendamento tra Lupi e Di Benedetto non porta risultati e il destino, a otto partite dalla fine, è ormai segnato. Hanno qualche speranza in più le ragazze di Stefano Castiglione, che a novembre prende il posto di Davide Corti, ultimo con 3 punti in 9 partite. Il nuovo tecnico ne fa 7 in 12 giornate, ma le blucerchiate sono ultime nella poule salvezza, a un punto dal Napoli. Non è impensabile rimanere in Serie A con ancora 5 partite, tra cui lo scontro diretto, ma il rischio concreto della Serie B c’è. Un anno con tre retrocessioni, con la prima squadra in Serie C per la prima volta nella sua storia sarebbe un disastro su tutta la linea per Matteo Manfredi, arrivato nel 2023 per riportare in A i blucerchiati. E ora alle prese con uno dei momenti più bui dell’intera stori del club.
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Il bello è che sembra abbiano ipotizzato il ritorno di Pirlo, così si può ritirare la squadra, pe...