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    L'odissea di Boyomo: 3 aerei e 8mila km per giocare il secondo tempo di Barcellona-Osasuna

    L'odissea di Boyomo: 3 aerei e 8mila km per giocare il secondo tempo di Barcellona-Osasuna

    • Federico Targetti
    Cosa sareste disposti a fare per non abbandonare la vostra squadra? Sicuramente quello di Enzo Boyomo, difensore classe 2001 dell'Osasuna, è un esempio di attaccamento notevole. Boyomo è riuscito a giocare il secondo tempo della partita contro il Barcellona, persa 3-0 dai suoi. 

    Innanzitutto bisogna ricostruire come mai si giocava per il campionato spagnolo in un giovedì di sosta: si trattava della partita rinviata l'otto di questo mese per via dell'improvvisa e tragica scomparsa del medico sociale dei blaugrana

    La partita è stata ricalendarizzata, appunto, per giovedì 27 marzo, ma questo ha comportato, nonostante le polemiche, l'assenza di diversi nazionali, come Raphinha e Araujo tra le fila dei catalani, e avrebbe dovuto essere assente anche Boyomo... che però è riuscito a studiare un piano pazzesco per esserci. 

    Boyomo è partito da Douala al termine della gara tra Camerun e Libia di martedì 25 marzo. Da lì il difensore classe 2001 in automobile ha raggiunto la capitale Yaoundé percorrendo 217km, per poi prendere un volo verso Istanbul. Dalla Turchia è volato verso Madrid e, una volta arrivato nella capitale spagnola, si è imbarcato sul terzo volo arrivando così a Barcellona. 8mila km e un giorno e mezzo di viaggio per giocare il secondo tempo e subire il terzo goal firmato Lewandowski. L'Osasuna è 14esimo in classifica, 33 punti, +5 sulla terzultima piazza occupata in coabitazione da Leganes e Alaves. 

     

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