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  • Gasperini, il grande stratega sbaglia i tempi e l'Atalanta passa dal sogno Scudetto alla Champions a rischio

    Gasperini, il grande stratega sbaglia i tempi e l'Atalanta passa dal sogno Scudetto alla Champions a rischio

    • Gianluca Minchiotti
    Ora che l'Atalanta è uscita in modo definitivo dalla corsa per lo Scudetto lo si può dire: Gian Piero Gasperini, grandissimo stratega della panchina, non si è dimostrato un grande tattico nel gestire la comunicazione nel momento cruciale della stagione. Partiamo con una premessa d'obbligo, a scanso di equivoci: qui non si intende mettere in discussione Gasperini come allenatore e come professionista. Il lavoro che il tecnico di Grugliasco ha fatto in nove anni all'Atalanta è già entrato di diritto nel gotha del calcio italiano. Gasp è riuscito a cambiare la dimensione di una squadra e di un club, passando dall'obiettivo salvezza alla presenza stabile in Champions League e al sogno Scudetto, con la perla del leggendario successo in Europa League. E questa è storia. 

    Passando dalla storia alla cronaca delle ultime settimane, invece, pensiamo sia lecito chiedersi se alcune dichiarazioni di Gasperini, nel momento cruciale della lotta per lo Scudetto, non abbiano avuto un effetto controproducente, contrario a quelle che erano, probabilmente, le aspettative dello stesso allenatore nerazzurro. Con l'Atalanta a ridosso di Inter e Napoli e in piena lotta per il Tricolore, ricordiamo che Gasp ha infilato una sequela di dichiarazioni dirompenti: 1) "Lookman è uno dei peggiori rigoristi che abbia mai visto"; 2) "Non rinnovo con l’Atalanta, a giugno potrei andarmene"; 3) "A chi non piacerebbe allenare la Roma? È una grande piazza, straordinaria e ha un pubblico eccezionale. Sarebbe motivo di orgoglio".

    Non che Gasperini sia nuovo a prese di posizione forti, sia con la stampa che nella gestione dei calciatori. Nel corso della sua carriera, una personalità forte e un carattere ruvido hanno spesso condotto il 67enne tecnico degli orobici al muro contro muro. Il dubbio che abbiamo, e che ha una buona parte della tifoseria orobica, è su quanto sia stata azzeccata la tempistica di queste ultime dichiarazioni.

    Probabilmente il campionato dell'Atalanta avrebbe avuto lo stesso sviluppo nelle ultime settimane, e l'Inter schiacciasassi si sarebbe dimostrata comunque un ostacolo insormontabile ("Il sogno Scudetto era già finito con l'Inter", ha detto Gasp dopo il ko di Firenze), ma resta il fatto che in molti a Bergamo pensano che l'allenatore avrebbe potuto gestire in altro modo quest'ultimo periodo, anche con dichiarazioni di stampo diverso. E forse questi dubbi trovano anche una ragione nella presenza dello stato maggiore dell'Atalanta a Zingonia all'indomani del caso Lookman, con Gasperini e l'attaccante nigeriano a confronto alla presenza dei Percassi. 

    Al di là di ciò che accadrà durante l'estate, quel che resta, oggi, è il fatto che l'Atalanta in poche settimane sia passata dal sogno Scudetto a una realtà più dura, che le impone addirittura di difendere quel posto in Champions League che sembrava assicurato. Terza in classifica con 58 punti, la Dea è incalzata dal Bologna, quarto con 56 punti, e dalla Juventus, quinta a quota 55. In otto giornate, Gasperini vuole completare il suo capolavoro, riportando nuovamente la squadra in Champions League, per poi magari salutarla. E vedremo, eventualmente, con quali parole. 


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    Globuli bianconeri
    Globuli bianconeri

    Mi pare che le dichiarazioni le abbia fatte prima di stravincere a Torino. Come lo spieghiamo?

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