
Tadic, estro e fantasia al centro di tutto: l'ammazza Real e la sfida Milan-Roma
ALLENATORI - “Koeman? Gli allenatori olandesi hanno una filosofia offensiva. Vogliono dominare il gioco e vogliono battere ogni avversario con il loro gioco e il risultato”. La teoria del calcio libero è una costante della carriera di Dusan Tadic, che non ha mai risparmiato critiche ed elogi ai suoi allenatori. Nel 2015, il serbo ha attaccato apertamente il suo tecnico dopo il ko contro il Midtjylland: “Abbiamo iniziato a giocare troppe palle lunghe e questo non è il nostro stile di gioco. Capisco che a volte si può giocare diversamente, ma conosco questa squadra, e so che ci piace giocare palla a terra”. Non sono, però, mancati gli apprezzamenti, come nel caso di Steve McClaren, definito “un brillante allenatore”, e Pochettino, avversario “con una filosofia offensiva, che vuole sempre vincere dominando gli avversari”. Infine Mark Hughes, allenatore che ha preso il posto di Koeman sulla panchina dei Saints: “Al suo arrivo, abbiamo toccato di più il pallone: esercitazioni, possesso e giochi con la palla. Ci sentiamo molto meglio e dobbiamo ringraziare lui e il suo staff: sta facendo la differenza ed è un grande tecnico”.
‘SOLO LONDRA’ - Alla base della decisione di lasciare alla soglia dei 30 anni la Premier League c’è una scelta di vita, oltre che professionale, che il serbo ha raccontato in un’intervista rilasciata ad Andy van der Meyde, ex centrocampista dell’Inter: “Al Southampton ho giocato con continuità per quattro anni. Ho deciso di dire basta e cambiare. Ero stufo dell'Inghilterra, lì c’è solo Londra; l’Olanda è un posto migliore in cui vivere. Poi in Premier, i calciatori offensivi non sono tutelati. Ricordo che dopo ogni partita mettevo il ghiaccio sulle gambe; un giorno dissi ‘al termine della carriera, non voglio vedere più ghiaccio in vita mia’. In Olanda, così come in altri paesi, sei tutelato e se ti toccano è fallo”. Poi la rivelazione: “Avevo offerte molto ricche sia dalla Premier che dall’Italia, ma ho deciso di tornare qui. Amsterdam è la città migliore in cui vivere”.
ITALIA E NON SOLO - Tadic, che ha già superato il record di reti (16 nelle stagione 2012/13 e 2013/14 con il Twente) con 26 reti e va a caccia di quello di assist (ora è a 16 e insegue il primato di 22 con Groningen nell’annata 2010/11 e Twente in quella 2012/13) era finito nel mirino di Milan e Roma, che nella passata stagione lo hanno seguito da vicino e lo hanno cercato, senza affondare il colpo in estate. Ora sulle sue tracce ci sono Valencia e Bayern Monaco, pronte a darsi battagliarsi per assicurarsi le giocate del mancino di Backa Topola, che illumina il Bernabeu con il suo calcio ‘free’ tutto estro e fantasia.