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Ex Juventus, Cobolli Gigli: "Scanavino doveva parlare dopo il ko con l'Empoli"
Come leggiamo il clamoroso ko ai rigori con l'Empoli?
"Non mi ero illuso fosse una partita semplice, ma nemmeno così difficile da non passare il turno. Il primo tempo è stato inguardabile, nella ripresa c'è stata una minima volontà di reagire ma il grande buco è stato nei rigori. Non mi aspettavo che giocatori di classe come Vlahovic o Yildiz li fallissero".
I rigori sono una lotteria, dunque può succedere sempre l'imponderabile. "In realtà davo per scontato che la Juve riuscisse a portarla a casa ai rigori. Al di là della pessima performance nel primo tempo e nel tentativo di riprenderla del secondo, la vera debacle è stata lì. Una squadra come la Juventus non può avere dei rigoristi che sbagliano. Forse avevano sottovalutato l'impegno, magari pensavano fosse un semplice allenamento banale. C'è qualcosa che non funziona, ho visto similitudini con un anno fa e il distacco tra l'allenatore che li spingeva avanti e i giocatori che invece indietreggiavano sempre di più. A me sembra ci siano problemi di comprensione".
Molti tifosi imputano all'attuale dirigenza il disinteresse di mostrarsi davanti alle telecamere quando le cose vanno male. Fossi stato ancora il presidente della Juventus, saresti andato a parlare ai cronisti presenti?
"Non mi fa piacere parlare di me stesso perché sarebbe come elogiare quanto fatto, ma nel bene o nel male ci ho sempre messo la faccia. Quindi sì, sarei andato a parlare a fine partita. Trovo giusto si faccia notare la distanza che c'è tra la dirigenza e la squadra, ma non è giusto prendersela con il presidente Ferrero che ha una carica semi-onorifica con scarsi poteri. Il distacco va dato all'amministratore delegato Scanavino, anche perché non si può pensare al fatto che debba essere Giuntoli a prendersi il peso di questa cosa. A Giuntoli, se devo giudicarlo per i risultati, imputo le spese sbagliate estive e quei 100mln che non stanno rendendo in campo tra Koopmeiners e Douglas Luiz. Erano loro che dovevano diventare il perno del nuovo centrocampo bianconero, invece non ci sono riusciti".
Cosa faresti ora con Motta?
"La Juventus, molto raramente, ha esonerato allenatori a stagione in corso. Io andrei avanti con Motta fino alla fine del campionato, anche perché non vedo in giro dei fenomeni che possano sostituirlo. Questa è la mia opinione da fuori, da tifoso".
E se invece fossi ancora dirigente? Quale soluzione adotteresti?
"Se da dirigente scoprissi di fratture esistenti tra Thiago Motta e la squadra, cosa che non so siano già in auge, allora mi troverei costretto a dover prendere delle decisioni. Anche se ribadisco che in giro non ci sono degli allenatori migliori di Motta. Una cosa, però, la voglio dire: Allegri di un anno fa ha fatto meglio di Motta, perché vinse la Coppa Italia e riuscì ad arrivare in Champions. Qui il quarto posto è ancora tutto da guadagnare".