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Spalmania: lavori in corso
Sul fronte stadio. I lavori al Mazza sono partiti dalla Curva Est, appena smantellata e privata della struttura in acciaio, pronta per ricevere le fondamenta e una vera e propria costruzione in muratura. Si è partiti dunque dal settore ospiti per poi procedere con la gradinata, che secondo progetto sarà fornita di copertura come per la tribuna. Successivamente si procederà con l’ammodernamento proprio della tribuna e l’eventuale ampliamento della Ovest. E’ suggestiva la richiesta di alcuni residenti di invertire l’ordine delle due curve per favorire la viabilità, ma è un’ipotesi alquanto remota visto che andrebbe decisamente in contrasto con la tradizione e sicuramente non cambierebbe radicalmente le cose. Un progetto di 8 milioni che, nonostante la velocità dei lavori, potrebbe costringere i biancoazzurri a disputare la prima gara, ed eventualmente la seconda, in ambienti vicino come il Dall’Ara o il Mapei Stadium.
Sul fronte mercato. Se la trattativa Valdifiori è ancora in stallo è ormai ufficiale il ritorno a Napoli di Alberto Grassi. La società partenopea ha superato di 500 mila euro l’offerta spallina e per ora, il mediano bresciano, farà ritorno alla corte di Ancelotti. Probabile un suo ritorno con la formula del prestito, ma Vagnati è alla ricerca di altri profili: i giovani Castrovilli (97’) e Josè Machin (96’) su tutti, i quali hanno militato in serie B, pur mostrando delle caratteristiche interessanti. Intanto è stato riscattato Viviani che sarà una pedina importante in questa giostra di mercato. In difesa invece è spuntato il nome di Bastoni: dall’Atalanta all’Inter, il classe 96 è pronto per una stagione da titolare e lo spazio nella difesa a tre di Semplici, esperto nella crescita di giovani talenti, è a sua disposizione. Insomma anche qui i lavori sono in corso, ma entro il 13 agosto bisognerà terminare e completare la rosa.
Intanto proseguono i mondiali dove la prima uscita dei due spallini, messi uno contro l’altro, ha visto prevalere Gomis sullo sfortunato Thiago Cionek, purtroppo colpevole con un autogol che ha siglato il vantaggio avversario. Per Gomis non c’è stato spazio visto che gli è stato preferito N’Diaye, ma è ugualmente felice per la vittoria dei compagni e la speranzoso per il Senegal protagonista anche negli ottavi.