
Solet migliore in campo a San Siro, l’Inter di fronte a un bivio
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CENTRALE O BRACCETTO? - La questione è anche tecnica, fino a qualche mese fa l’Inter sembrava decisa a salutare uno tra de Vrij e Acerbi, tuffandosi conseguentemente sul mercato per reperire un centrale giovane. Ma, al momento, nessuno dei nomi sul taccuino convince pienamente ed è questo il motivo che sta spingendo i nerazzurri a considerare l’ipotesi di proseguire ancora un anno con l’attuale coppia di centrali, quella composta da Acerbi e de Vrij, dirottando le attenzioni su un braccetto, visto che Palacios ha deluso le aspettativa prima a Milano e poi a Monza. Riflessioni che a maggio verranno approfondite, anche avendo di fronte un quadro della situazione più chiaro in merito alle reali possibilità che riguardano le varie opzioni che offre il mercato, visto che nessuna pista per adesso è scartata a priori, neanche quella che porterebbe eventualmente a un profilo alla Beukema.
QUALITÀ DA MEZZALA - Di sicuro Solet non è un centrale, ma questo era noto già prima che l’Inter affrontasse l’Udinese. Quello di ieri, più che altro, è stato un test difficile, ma pienamente superato dal difensore francese, che si è anche tolto la gioia personale del goal, sfiorando addirittura una doppietta che sarebbe stata indigesta per i nerazzurri. Personalità e tecnica hanno convinto tutti, la qualità di Solet palla al piede è quasi da mezzala, mentre potrà crescere ancora dal punto di vista difensivo. Sembra assodato, però, che quello da centrale non sembra il ruolo che svolgerà in futuro e su questo i nerazzurri faranno tutte le valutazioni del caso.
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Commenti
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e' bravo con i piedi puo' migliorare ma non e' un centrale e' un braccetto dove l'inter e' abbast...