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Pippo Russo: Liga a Capodanno, vorreste che fosse così anche per la Serie A?
Invece stavolta le tre organizzazioni si sono trovate d’accordo nel decidere di fissare un turno di campionato a ridosso di Capodanno (LEGGI QUI). E a darne comunicazione ufficiale all’opinione pubblica è stata l’AFE. Non perché l’associazione di Luis Rubiales tenesse particolarmente al compito d’informare gli spagnoli della novità, quanto perché il sindacato voleva porre pubblicamente dei punti fermi sulla vicenda. Il comunicato dell’AFE (LEGGI QUI) parla infatti di circostanza “eccezionale e straordinaria”, generata da un calendario stagionale che rischiava di nuocere alla nazionale in vista degli Europei. La conclusione della Liga era infatti prevista per il 22 maggio 2016, troppo a ridosso della data d’avvio degli Europei (10 giugno). Grazie al turno di Capodanno, il campionato potrà concludersi il 15 maggio, e la data del 22 sarà riservata alla finale di Copa del Rey.
Il turno del 30-31 dicembre si svolgerà seguendo delle restrizioni all’attività dei club. Per questo sono stati fissati dei paletti ben precisi, come il divieto di svolgere qualsiasi attività di preparazione fino alle ore 18 del 26 dicembre. Dunque, il sindacato dei calciatori spagnoli si è curato di salvaguardare in toto il periodo di vacanza dei suoi associati. Ma il vero messaggio inviato dall’AFE ha carattere implicito: e dice che questa circostanza deve essere, appunto, eccezionale. Che non sia la premessa per farla diventare una nuova abitudine del calcio nazionale, insomma. Preoccupazioni legittime, quelle di Rubiales. Perché conoscendo il piglio da falco confindustriale con cui Tebas guida la LFP, c’è da scommettere che il presidente della Liga approfitterà della “circostanza eccezionale” per trasformarla in un precedente e provare a istituzionalizzarla a partire dalla prossima stagione. Tanto più se l’esperimento incontrasse il gradimento del pubblico.
Rimane il dato di fatto: la Liga spagnola si pone nel solco tracciato dai campionati inglese e scozzese, che non si fermano durante le festività di fine anno. Il che dà vita a un modello che molti vorrebbero importare, e che anche in Italia ha i suoi sostenitori.
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di Pippo Russo
@pippoevai