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Milan, il ritorno di Tonali è sostenibile? Cifre e possibili intrecci, tutti i fattori in gioco
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Le parole del centrocampista classe 2000 suonano come musica per i tanti tifosi del Milan che a più riprese nell'ultimo anno hanno invocato il suo ritorno. La cessione al Newcastle nell'estate del 2023 d'altronde è una ferita aperta su più fronti per l'ambiente rossonero, al netto dell'introito importante che ne è scaturito. Da un lato c'è l'aspetto emotivo, la partenza di uno dei simboli e beniamini del milanismo, uno dei volti dello Scudetto vinto nel 2022. Dall'altro l'aspetto tecnico, perché il centrocampo è stato uno dei principali punti deboli dell'ultimo biennio rossonero, un problema che l'arrivo di Youssouf Fofana la scorsa estate ha tamponato ma non risolto.
Le difficoltà del Milan e quelle di Tonali, la cui avventura al Newcastle di fatto è partita realmente solo in questa stagione per via della squalifica che lo ha costretto a seguire i Magpies da lontano dalla fine di ottobre 2023 alla fine dello scorso agosto. Oggi tutto è alle spalle e il ragazzo punta a godersi al meglio il momento in bianconero, ma quel pensiero di tornare a indossare la maglia più amata ha sempre un posto nella testa. Ma il Diavolo può avere la forza economica per tentare, eventualmente, un assalto a Tonali? Prendiamo in considerazione tutte le cifre e i fattori in gioco.
TONALI AL NEWCASTLE: LE CIFRE DELLA CESSIONE - Innanzitutto, bisogna partire dalle cifre dell'operazione che ha portato Tonali al Newcastle nell'estate del 2023. Come emerso dal bilancio che il Milan ha approvato alla fine dello scorso ottobre, il centrocampista è stato ceduto per 58,9 milioni di euro bonus esclusi (una parte variabile comunque considerevole), un affare che ha permesso di realizzare una plusvalenza da 48,4 milioni di euro anche se 4,278 milioni sono finiti nelle casse del Brescia come sell on fee (percentuale sulla futura rivendita).
Una cessione molto preziosa per gli equilibri economici del Milan, come evidenziato dallo stesso giocatore nel corso dell'intervista a Repubblica: "È difficile, non puoi decidere da solo. È un mondo con tanti soldi: per i calciatori e per i club. Quando dici no, deve esserci anche quello del club. Nelle trattative è difficile che ci siano due no o due sì: c’è sempre un sì e un no. Nelle grandi squadre, con tanti soldi in ballo, la bandiera diventa un’utopia. Con il mio trasferimento da una parte ho tolto e dall’altra ho dato, aiutando il Milan a tenere il bilancio in attivo".
QUANTO COSTEREBBE OGGI TONALI - Quanto costerebbe provare a strappare Tonali al Newcastle in questo momento? Premettendo che non è al momento nei piani dei Magpies una cessione, per potersi sedere al tavolo delle trattative sarebbe necessario avvicinarsi alle cifre che il Milan ha incassato la scorsa estate. Non meno di 50-55 milioni di euro come base di partenza per le discussioni, una somma chiaramente molto onerosa anche se i rossoneri hanno dimostrato soprattutto con l'ultima campagna acquisti invernale, di poter investire sui cartellini dei giocatori se ritenuti necessari.
POSSIBILI INTRECCI MILAN-NEWCASTLE - Un modo per abbassare la cifra da corrispondere al Newcastle il Milan potrebbe eventualmente ricavarla provando a ragionare su qualche profilo da inserire nell'operazione. Negli scorsi mesi, in effetti, qualche giocatore rossonero era finito in orbita bianconera, su tutti Malick Thiaw che gode della stima di Eddie Howe, tecnico dei Toons. La scorsa estate ci fu qualche dialogo tra gli inglesi e l'agenzia di procuratori che cura gli interessi del difensore tedesco (la stessa che segue Marc Guehi, anche lui avvicinato dal Newcastle in estate), ma non si arrivò a un affondo vero e proprio. Complice, soprattutto, dalla valutazione fatta dal Milan per Thiaw: almeno 35 milioni di euro per valutare un'eventuale cessione. Un ritorno di fiamma per l'ex Schalke 04 potrebbe quindi abbattere i costi di un'eventuale operazione Tonali, senza prendere in esami eventuali partenze eccellenti che farebbero cassa, ma i nodi principali devono ancora arrivare.
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QUANTO GUADAGNA TONALI AL NEWCASTLE - Quello principale infatti è costituito dall'ingaggio di Tonali. Il centrocampista ex Brescia ha un contratto lungo con il Newcastle, fino al 30 giugno 2028, ma soprattutto ha uno stipendio di primo piano: 7 milioni di euro netti più 2 di bonus, una cifra nettamente superiore ai 2,5 milioni netti che percepiva a Milano. Una cifra, soprattutto, fuori dai parametri attuali del Milan, considerando che ad oggi il più pagato in rosa è Rafael Leao con 5 milioni netti l'anno. Per rendere sostenibile un eventuale ritorno di Tonali sarebbe necessario dunque uno sforzo da entrambe le parti, ricordando che il giocatore non potrebbe godere degli sgravi del Decreto Crescita.
Ad oggi dunque sarebbero molti gli ostacoli a una potenziale operazione per riportare Tonali al Milan, ma il forte legame che lega il giocatore e il club lascia la porta aperta per i prossimi anni. D'altronde, lo ha detto lui stesso: "L’idea di tornare un giorno c'è".
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