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  • Milan, Conceicao: "Gimenez? A me davano della 'pippa' arrivato in Italia". E punge Leao

    Milan, Conceicao: "Gimenez? A me davano della 'pippa' arrivato in Italia". E punge Leao

    • Federico Albrizio
    Il Milan si prepara al quarto derby stagionale, domani affronterà l'Inter a San Siro nella semifinale d'andata di Coppa Italia.

    Alla vigilia dell'incontro, che mette a rischio anche il futuro del portoghese sulla panchina rossonera secondo i bookmakers, il tecnico Sergio Conceicao è intervenuto in conferenza stampa: le sue dichiarazioni.

    TERZO DERBY STAGIONALE - "I derby precedenti? Sono state partite importanti per noi, uno ha deciso un titolo. Il derby è sempre una partita importante, per il contesto, per tutti. I momenti sono diversi. C'è qualche giocatore anche diverso in campo e vediamo di fare una buona gara. L'Inter è una squadra fortissima, con un allenatore da tanto tempo e un gioco solido, ma noi vogliamo entrare forte in partita e raggiungere quello che vogliamo. Cioè vincere".

    COME STANNO LEAO E THIAW. UNA NOTTE DEL GENERE PUO' ESALTARE LEAO? - "Il gruppo sta bene, anche Ruben (Loftus-Cheek, ndr) è stato operato e sta bene, tornerà oggi. Sono tutti disponibili. Abbiamo ancora domani per lavorare, oggi abbiamo fatto lavoro differenziato per chi ha giocato di più a Napoli e domani lo faremo ancora, senza alcuna intensità. Tutti sono disponibili, perciò spetta a me scegliere. Certo dopo la partita sono più bravo a capire cosa dovevo o non dovevo fare. Domani presentiamo un undici titolare forte e chi è in panchina entra bene. Se potessi giocare con 26 titolari lo farei, ma non è possibile".

    QUESTO DERBY E' UN'ULTIMA SPIAGGIA PER L'EUROPA? - "Abbiamo la consapevolezza che sia importante per l'Europa, ma non pensiamo alle altre partite. Sappiamo che è la strada più corta per l'Europa".

    COME STA GIMENEZ - "Oggi ha segnato tanto in allenamento. Gimenez arriva, fa 4-5 gol, poi ha un calo. Ma succede a tutti i giocatori, perché quello italiano è uno dei campionati migliori al mondo. L'aiuto più grande che gli posso fare, è che quando sono arrivato in Italia mi hanno dato della 'pippa', poi ho fatto gol in finale di Supercoppa Italiana contro la Juventus e mi hanno dato della 'pippina'. Alle volte è meglio lasciarlo nel suo spazio e guadagnare quella fiducia che lui ha".

    L'INTER HA 20 PUNTI IN PIU', MA NON HA MAI BATTUTO IL MILAN: DOVE STA LA VERITA'? - "Sono tutte partite diverse. Il Milan non è abituato a questa classifica, ma ci sono ancora tante gare".

    JOAO FELIX NO NSTA RENDENDO - "La stessa cosa che ho detto di Santiago. Non è facile. Non sapevo del dialogo con Walker, ma è normale questa cosa tra i giocatori. A me piacciono quelli che parlano perché la comunicazione è molto importante. La personalità, la comunicazione".

    QUANTO L'EVENTUALE VITTORIA DELLA COPPA ITALIA RENDEREBBE SODDISFATTO CONCEICAO? - "Non lo so. Soddisfatto sicuramente perché vincerei un altro trofeo, ma prima dobbiamo vincere le semifinali e poi la finale. Non mi piace vivere questo, mi piace vivere con intensità giorno dopo giorno e provare a migliorare la squadra a livello professionale, correggere alcuni difetti che ho da allenatore. Il mio pensiero ogni giorno è di lavorare al massimo e migliorare squadra e me stesso. Adesso pensare tra due mesi-un mese e mezzo come mi sentirò, non lo so. Adesso non sono la persona più felice del mondo per quello che ho vissuto in questi tre mesi. Il rapporto con la squadra va benissimo e si è visto anche a Napoli nel secondo tempo. Bisogna migliorare certe cose che avete detto, ma comunque non è facile per nessuno. Anche perché mi chiamo Sergio, non Sergini",.

    COME MAI NON E' ANCORA RIUSCITO A DARE EQUILIBRIO A QUESTO MILAN - "L'equilibrio è di tutta la squadra, non solo della linea difensiva. Io sono un allenatore a cui piace avere la squadra compatta. Ma avere la squadra corta quando avanti non siamo "pesanti" a pressare, non abbiamo un comportamento collettivo con quello che pensiamo, è più difficile e siamo più vulnerabili".

    SI PUO' ESSERE ALLENATORI DA COPPE? - "Ne ho vinte 9. Gli allenatori vincono o non vincono. Poi c'è il peso del titolo, ma non esistono queste distinzioni".

    LEAO NON SEMBRA CENTRALE NELLE SUE SCELTE - "Non l'ho conosciuto in Supercoppa, lo conoscevo già da prima. Quello che ho detto a Riyad, che può essere tra i più forti del mondo, lo penso. Poi c'è una evoluzione che deve avere. Si dice sempre su di lui se gioca o parte dalla panchina, ma parlare dopo è sempre facile. Sono perplesso da gente di calcio che dice cose dopo la partita. Leao è uno dei migliori al mondo, ma poi bisogna trovare consistenza per finire la stagione con 20 gol e 15 assist. Se trova questa continuità sarà uno dei migliori al mondo. Deve trovare questa continuità. Non mi chiedete perché non gioca o non gioca. Sono scelte che noi facciamo perché noi vediamo qua tutti i giorni, ed è così, e noi sappiamo delle cose, gestione fisica, come è arrivato, come non è arrivato. Sono io a decidere, mi pagano per questo".

    Milan, Conceicao:

    MOMENTI MENO FELICI AL MILAN - "Non c'entro niente con queste guerre. Io parlo di allenatore. Io sono focalizzato a vincere titoli. Ne ho vinti alcuni, 13, allora è quello. Io sono in questa situazione, al nono posto, quando in Portogallo con squadre che lottavano per non retrocedere ero più sopra. Io sono un allenatore che ogni partita lotta per vincere ed arrivare a traguardi importanti, non per il nono posto".

    QUESTA PARTITA, IN UNA STAGIONE COSI' DELUDENTE, PUO' SEGNARE LA DIFFERENZA? - "Noi possiamo vedere il bicchiere mezzo pieno e vuoto. Se dobbiamo parlare vedete da quanti anni il Milan non vince due titoli. Certo, a livello di classifica è critica, in questo momento non è da Milan. La partita di domani è importante perché ci permette di avvicinarci ad una finale, ad un titolo".

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    LordNemo
    LordNemo

    ma questo pensava di esser un fenomeno da giocatore?

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