
Milan, Adli è una cessione necessaria? Tra volontà diverse e le sirene dall'Arabia Saudita
- 78
Tutti gli AGGIORNAMENTI in TEMPO REALE! Unisciti al canale WHATSAPP DI CALCIOMERCATO.COM: clicca qui
GLI OBIETTIVI
Non è un mistero che i due principali obiettivi della società di Via Aldo Rossi corrispondano a Lazar Samardzic e Youssouf Fofana. In particolar modo, il talento serbo dell’Udinese, da quando ha appreso del nuovo interesse del Milan, sta spingendo molto sia con l’entourage che con lo stesso club friulano per vestire la maglia rossonera. I contatti degli ultimi giorni sono stati positivi, ma le tempistiche non saranno brevi per due semplici motivi: in primis, Fofana è una trattativa considerata prioritaria da Furlani, Moncada e D’Ottavio – una svolta è attesa nelle prossime ore, dopo l’offerta recapitata ai monegaschi e l’intesa su contratto e ingaggio trovata con il mediano francese classe ‘99 (LEGGI QUI TUTTI I DETTAGLI) -; in secundis, il board meneghino sente anche l’esigenza di sfoltire il reparto nella zona nevralgica del campo, con Bennacer e Adli, specialmente, come indiziati numero uno a lasciare Milanello in estate. Le voci e i rumors si rincorrono e, soffermandoci sull’ex numero 7 rossonero, qual è la reale situazione che lo coinvolge?
CUORE ROSSONERO
Partiamo dall'inizio. Yacine, da ragazzo e giocatore di indiscussa intelligenza (calcistica e non solo) conosce perfettamente la sua situazione. Sa di dover lavorare maggiormente per entrare nel cuore della filosofia calcistica di Fonseca. Il centrocampista franco-algerino, ancora una volta nella sua parentesi rossonera, ha accettato di buon grado la sfida. D’altronde, che l’ex Bordeaux ami l’ambiente e i colori rossoneri non è assolutamente una novità. Nel corso della sua avventura nel capoluogo milanese, Adli ha a più riprese dimostrato quanto si senta legata al club, alla società, ai tifosi. Dai cori imparati, alle esultanze smodate, alle mai pervenute richieste di ritocco in termini di rinnovo (ha un contratto in scadenza al 20 giugno 2026) e di miglioramento dell’ingaggio, sino all’ultimo episodio in cui ha gentilmente ceduto il proprio numero 7 al neo-acquisto Alvaro Morata. Tutti segnali chiari di come il legame con l’ambiente superi ogni ragionamento sullo spazio che potrà avere a disposizione nella prossima stagione. Altrettanto limpida, dunque, la volontà del giocatore di rimanere al Milan, anche se non da protagonista.
IDEE CHIARE
Diversi, invece, i pensieri da parte della dirigenza rossonera che designano Adli come una pedina sacrificabile sull’altare del mercato, anche in funzione di sbloccare gli innesti in mediana. Anche se a malincuore, vista la stima e il rispetto reciproco, il franco-algerino potrebbe lasciare Milanello. Il club di via Aldo Rossi certamente gli riconosce una crescita di livello esponenziale, ma le logiche del mercato portano a sposare delle strategie dettate dalle circostanze: in sostanza, la società rossonera è pronta ad ascoltare offerte (specialmente se compresa tra i 15 e i 20 milioni di euro, cifra con la quale viene valutato l’ex Bordeaux). Le prime sirene erano arrivate dai qatarioti dell’Al-Sadd Sports, ma diversi sondaggi sono stati registrati anche da parte della Saudi Pro League (con l'Al-Shabab in prima fila).
PROPOSTE E VOLONTA'
L'ultima parola, in ogni caso, spetterà ad Adli, sempre più fermo sulla volontà di rimanere al Milan e che, almeno allo stato attuale dei fatti, non ha mai aperto all'ipotesi di lasciare Milano e di accasarsi in Saudi Pro League, accettando la corte di uno dei vari club dell'emisfero arabo. Una situazione delicata e in evoluzione costante che andrà monitorata nel corso delle prossime settimane e che può cambiare le variabili e le sorti del mercato rossonero.