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Guerra in Israele, lo sport si ferma: cosa può succedere ora
CAMPIONATO SOSPESO - Il primo torneo sportivo sospeso è stato quello della Ligat ha’Al, il campionato israeliano. L’attacco palestinese ha costretto le autorità a sospendere tutto dopo solo cinque giornate. La sesta giornata, al momento, è rinviata a data da destinarsi. Al momento a dominare la classifica è il Maccabi Tel Aviv con 13 punti.
QUALIFICAZIONI A RISCHIO - Un altro evento vicino al rinvio è quello delle qualificazioni a Euro 2024. Israele avrebbe dovuto ospitare la Svizzera giovedì 12 ottobre, incontro in programma a Tel Aviv. L’ASF, ossia la Federcalcio svizzera, ha espresso dispiacere per quanto sta accadendo e ha contattato la Uefa per capire meglio quale sarà il destino della gara. Si attendono novità in merito.
LA TESTIMONIANZA - Da Israele arrivano le parole di Josè Rodriguez, ex centrocampista di Real Madrid e Galatasaray, ora all’Hapoel Tel Aviv. "Abbiamo provato a partire - ha detto ai microfoni di Cope - ma tutti i nostri voli sono stati cancellati. Domenica proveremo a volare a Istanbul e da lì a Barcellona. Le autorità ci hanno chiesto di rifugiarci. Di notte gli attacchi si sono intensificati e le cose stanno peggiorando un po’".
CAOS ANCHE NEL BASKET - Così come nel calcio, anche nella pallacanestro il conflitto ha portato a caos e a sospensioni varie, proprio perché il tutto è accaduto prima di eventi importantissimi in ottica Eurolega ed EuroCup. È stata sospesa la partita del secondo turno dell’EuroCup Hapoel Shlomo Tel Aviv contro il Wolves Vilnius, prevista per l'11 ottobre, e la partita del secondo turno della stagione regolare dell’EuroLeague tra EA7 Emporio Armani Milano e Maccabi Playtika Tel Aviv, in programma a 12 ottobre.