Da Pellegrini e Sensi al futuro di Suso: come Di Francesco può cambiare il Milan
IL SOGNO E L'OBIETTIVO - Non tanto in difesa, dove si punterà a un esterno ed eventualmente un centrale, quanto più sul centrocampo, reparto da rifondare quasi interamente in estate: certi gli addii a zero di Bertolacci e Montolivo, probabile quello di Bakayoko il cui riscatto si è allontanato dopo le ultime vicende, la mediana necessiterà di diversi acquisti in vista della prossima stagione. Sensi e Duncan sono due profili monitorati dagli scout rossoneri, piacciono il primo per l'abilità mostrata nel palleggio e il secondo per l'intensità tra copertura e inserimenti: due profili graditissimi anche a Di Francesco, con il quale sono esplosi al Sassuolo. E proprio un altro pupillo del tecnico abruzzese è uno dei sogni di Leonardo: Lorenzo Pellegrini, due anni in Emilia con DiFra che ha poi spinto la Roma a riportarlo a casa per poter continuare a lavorare con lui in giallorosso; ha una clausola alla portata, 30 milioni di euro, il Milan lo ha messo nel mirino da mesi e con il suo mentore avrebbe un asso in più nella manica per vincere la folta concorrenza.
SUSO E TRE ESTERNI - L'attenzione poi si sposta sull'attacco, che ha in Piatek la sua unica certezza: da Cutrone che scalpita agli esterni che non rendono, anche davanti il Milan potrebbe cambiare drasticamente pelle. Qui con Di Francesco le idee sarebbero estremamente chiare: due/tre attaccanti centrali e quattro esterni di ruolo da poter ruotare, questo il diktat del tecnico abruzzese tra Sassuolo e Roma. Nelle ultime sessioni di mercato è stato più volte accostato al Diavolo il nome di Domenico Berardi, che proprio con DiFra ha vissuto i suoi momenti migliori, ma al suo arrivo potrebbe essere preferita la conferma di Suso: lo spagnolo ha perso appeal sul mercato dopo una stagione fatta di pochi acuti (ultimo il gol al Bologna) e tante ombre, per questo i rossoneri potrebbero optare per una nuova stagione di rivalutazione rimandando di un anno la cessione. Nello scacchiere di Di Francesco, Suso andrebbe proprio a occupare la casella di Berardi sulla destra, quella dell'ala chiamata a rientrare verso il centro del campo per favorire la sovrapposizione del terzino e l'inserimento centrale della mezzala. Una casella riempita, resterebbero la sua alternativa e, soprattutto, le due da riempire a sinistra perché nell'idea dell'ex allenatore della Roma non sarebbero compatibili lo spagnolo e Calhanoglu come esterni: sulla fascia opposta a Suso servirebbe un giocatore che attacchi il fondo e piuttosto che accentrarsi, come faceva Politano al Sassuolo; in questo senso, ali come Saint-Maximin o soprattutto Deulofeu potrebbero corrispondere all'identikit tracciato. Tre partite alla fine, il Milan sogna la Champions e sfoglia la margherita per il successore di Gattuso: e la scelta sull'allenatore avrà un effetto importante anche sul prossimo mercato.