Vieri si nasce, anchorman si diventa: BoboTV tra Ronaldo, Cannavaro e la lacrima di un giornalista
Tra questi ci sono pure io, lo ammetto. Godo attraverso questo buco della serratura digitale e mi preoccupo solo che possa non durare. Con la fine delle quarantene ognuno tornerà a correre dietro alla propria vita e le dirette dei vip insieme al virus spariranno per sempre.
Nel dubbio, le mie pagelle dopo le ultime sbirciate:
Vieri - Impossibile non partire da lui. E’ il bomber, il capo branco. Una sorta di Piazza Duomo Instagram, prima o poi passano tutti da li. Tenerezza per gli occhiali da leggere e la tempia incipiente sullo sguardo da antico malandrino capace tutt’oggi di sfondare una rete oppure la propria scrivania in un raptus di noia profonda. Contagia la risata a tratti irrefrenabile nonché la genuina complicità con gli amici di mezzo mondo: da Totti a Ronaldo, da Cannavaro a Valentino, hello my friend. Incuriosisce l’interesse e il ricordo per le gesta di altri campioni, lui che in fondo era il bomber e che poteva infischiarsene di chiunque. E invece osservava, eccome. Il racconto dell’attesa per conoscere Maradona è un piccolo bellissimo brivido familiare a noi mortali. In bilico sul bracciolo, Costanza cerca uno strapuntino nello schermo. Ma non è così facile: a Vieri piace stare comodo e largo e lo spazio è quello che è. Pronto per BoboTv. Voto 8 Partner migliore: Inzaghi
Adani – Lele è un all in, tutto incluso. Lo trangugi in un sorso come la lattina di Coca che ha sul tavolo ma solo centellinandolo riesci ad apprezzarne tutta l’arte espressiva e i lampi di lucida follia. E’ il Valdano nostrano. Meno snob, più passionale dell’autore del capolavoro chiamato “Futbolandia”. Ti fa “vedere” il calcio mulinando l’avambraccio con gli occhi rivolti al cielo come in un gospel. Staresti li, ore, giorni, in ipnosi. Difficile perfino riportare con fedeltà il fiume continui dei suoi affreschi: Cassano che inventava gli spazi, Ronaldo che ha unito il mondo virtuale a quello reale, l’ascetica devozione per Valdivia. Voto 10+, Partner migliore: chiunque
Cannavaro – E’ buffo come anche su instagram, tenga il mento all’insu dall’alto dei suoi 175 cm. Non a caso sta sempre nel riquadro superiore rispetto all’interlocutore: leader si nasce. Cannavaro è forse il miglior anchorman della banda. Alza il ritmo se la conversazione scema, ha argomenti, ricordi, bisogno di particolari. Talk show alto, contenuto mai banale quando in collegamento dall’altro mondo non c’è solo il Pallone d’oro ma l’allenatore che ha fame di sapere e di vittorie. Furbo è il sorriso del vecchio scugnizzo che si insinua negli aneddoti – vere perle – e deborda in risate larghe capaci di contagiare perfino il Pirlo di turno. Voto 9,5, partner migliore chiunque
Totti – Prove tecniche di uscita dal Pupone. Se po’ fa’, senza fretta e senza stressare troppo Chanel, la timida, che rifugge lo schermo. Piace l’estrema sincerità. Voto 6+, partner migliore: Cannavaro
Balotelli – E’ il miglior Balotelli possibile il Balotelli che si confida liberamente e spontaneamente con i vecchi compagni. Ci intravedi finalmente l’animo aperto, i dubbi, i primi rimpianti, l’amara ammissione che a lui certe cose, come rincorrere l’avversario, proprio non riescono tantomeno la famigerata preparazione “a secco”. “Non ce la faccio.Punto”. Voto 7,5, partner migliore: Cannavaro
Ventola – A Ventola voglio bene e quindi non posso giudicarlo. Mi piace pensare che si diverta a far finta di fare il grullo perché ha intelligenza, ironia e sensibilità speciali. Ed ha l’animo più grande che esista. Voto n.g. partner migliore Ronaldo
Ronaldo – Parrucchiere a parte, Ronaldo prende 10 e lode ancora prima di aprire bocca solo perché esiste, parla ancora bene italiano e ha un sorriso contagioso. Ora poi che lo stress incombe, come racconta a un Vieri incredulo, per le responsabilità da presidente del Valladolid sarebbe quasi da coccolare. Risveglia immediate complicità con l’amico di turno e questi se ne compiace come un bimbo dopo un selfie col campione preferito. Si perché, se mai ce ne fosse bisogno, durante la pandemia e non solo, il refrain tra gli ex colleghi che lo hanno potuto ammirare da vicino, è sempre il solito: come il Fenomeno nessuno mai. Voto 8, partner ideale: Ventola
Materazzi – Qualcosa lo frena, forse è il meno sciolto, oppure è un’impressione. Però te lo aspetteresti più rilassato, meno attento a quello che potrebbe scappar fuori dalla reunion di turno. L’idea di una chat benefica con Zidane organizzata da Cannavaro vale comunque la sufficienza piena. Voto 6,5, Partner Cannavaro, aspettando ZiZou
Davids – Parla ancora un buon italiano, e si spiega ancor meglio. Svela i segreti della cantera dell’Ajax a un Cannavaro curioso e fa capire perfettamente quanto fosse complicato per uno straniero imporsi nella serie A di fine secolo. Voto 6,5, partner ideale Cannavaro
Toni – Toni ha messo su qualche chilo e una risata che intasa lo schermo. Oltre la risata non si vede molto altro tanto che a volte pare anche giusto togliere il disturbo lasciando i duetti Instagram alla loro intimità. Voto 5, partner ideale non saprei
Cassano – Questa si che è una sorpresa. Chi se l’aspettava tanta passione e competenza calcistica. Da l’idea di essere sprecato li in casa o a dare opinioni in qualche tv. Biro, taccuino, biglietto aereo e via per le tribune del mondo. Cassano 2.0, il talent scout. Il futuro è adesso. Voto 8, partner ideale: Vieri
Barzagli – Belle il duetto con Cannavaro sulle prime esperienze da neo allenatore (“Come faccio dire certe cose a Chiello?”). Ancor più quando spiega che non riesce a far ritirare Buffon o racconta di quando con una manciata di amichevoli sulle spalle, fu catapultato in campo ai Mondiali 2006 contro l’Australia al posto di Materazzi appena espulso e il Capitano che lo accolse sussurrandogli: “Tranquillo che ci divertiamo” Voto 7, partner ideale: Cannavaro
Pirlo – Tutti a dire, Cannavaro in primis: attenzione che Pirlo non è quello che appare. E’ un diavolo, sotto sotto. Attendiamo fiduciosi, per ora voto n.g.
Frey – Non è più quello dei capelli e di quante fiche c’avrei ma resta un gentiluomo appassionato di calcio e calciatori con molta voglia di condividere e magari ridere insieme a Mutu col quale crea un binomio affiatatissimo. Voto 7
Inzaghi – Filippo non tradisce, schizza in qua e in la nella piccola area dello schermo. Perfino momenti di generosa umanità ricordando Spazzolino, il magazziniere 80enne di Coverciano, al compleanno di Bobo in discoteca a Milano Marittina. Infine ghiotti assist (!) a chi lo ascolta con aneddoti sul Trap originali e dettagliatissimi. Voto 8, partner Vieri