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Toromania: Palermo crocevia come Carpi, ma che non finisca allo stesso modo!
Domani al Barbera il Torino di Mihajlovic si troverà più o meno nella stessa situazione di un anno fa, prima della partita in casa del Carpi: una vittoria, in trasferta contro una squadra attualmente in zona retrocessione e qualitativamente inferiore come il Palermo, non proietterà la squadra granata al primo posto in classifica ma la farà entrare nella zona Europa. Come la squadra che perse al Braglia, il Toro attuale arriva da una serie di buoni risultati (nelle ultime settimane ha battuto in ordine la Roma e la Fiorentina) ma in più sembra avere la determinazione e la grinta che sotto la precedente gestione tecnica sono troppo spesso mancate. Il Palermo sarà quindi un banco di prova importante per il Torino e per le sue ambizioni europee: c'è da cancellare il numero zero alla voce vittorie esterne in campionato e, soprattutto, ci sono da scavalcare varie posizioni in classifica. Le squadre di Sinisa Mihajlovic, negli ultimi anni, non sono quasi mai riuscite a trovare la vittoria dopo una pausa del campionato per le partite delle nazionali, per sfatare anche questo tabù il tecnico serbo può però contare su un rientro importantissimo: quello di Adem Ljajic. Finora il Torino ha di fatto conquistato tutti e undici i suoi punti senza il proprio numero 10, il giocatore con le qualità tecniche maggiori.
L'ex attaccante di Roma e Inter ha recuperato dall'infortunio che lo ha costretto ai box nelle scorse stagioni e ora è pronto a prendere per mano il Toro e aiutarlo a superare la prova di maturità Palermo perché, come anche Mihajlovic ha ricordato, se il Torino vuole l'Europa deve anche vincere in trasferta.