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Sampdoria, il 'povero' Skriniar e quel primato poco invidibile
Il calciatore arrivato a gennaio 2016 nelle due partite disputate con la Samp a cavallo tra questa stagione e la giornata conclusiva dello scorso campionato non è riuscito a rimanere più di 15 minuti in campo con la maglia blucerchiata senza... procurare un rigore contro. Va detto, ad onor di cronaca, che le due gare giocate non erano le più semplici in assoluto: l'ultima giornata con la Juventus, domenica all'Olimpico con la Roma.
Nel match contro i bianconeri dopo 12' di gioco Skriniar stese Dybala per il rigore del 2-0, in una partita comunque neppure giocata dai doriani. Ieri il 'fallo' (o presunto tale) su Dzeko per il vantaggio giallorosso. Qualcuno si è chiesto se l'ex Zilina sia pronto per la Serie A, di sicuro un po' di irruenza e ingenuità ci sono state, da parte dello slovacco, ma anche le qualità che lo hanno portato sino alla Nazionale sono ben evidenti.
Comprensibile però anche l'emozione, ritrovandosi in campo all'Olimpico, oltretutto nel momento più difficile per la Samp, con un cliente esperto come Dzeko e praticamente 'a freddo'. Oltretutto provocando un rigore estremamente discusso e che ha lasciato imbufaliti i tifosi sampdoriani, e pure la dirigenza. Insomma, la sconfitta non è attribuibile di sicuro a Skriniar. Tanto è vero che ieri i compagni e Giampaolo, sottolinea Il Secolo XIX, lo hanno abbracciato e rincuorato, alleviandogli il peso del senso di colpa.