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Rovella, il regista perfetto che la Juve non ha: le motivazioni della cessione
I NUMERI DEL GEOMETRA - Fa specie questa lacuna nella rosa della Juve, se si considera il fatto che durante l'estate un regista c'era alla Continassa: il classe 2001 Nicolò Rovella, ceduto alla Lazio il 16 agosto in prestito con obbligo di riscatto fissato a 17 milioni di euro. In biancoceleste, fortemente voluto da Maurizio Sarri, Rovella ha stentato durante l'inserimento a causa di un infortunio muscolare, ma ora sta iniziando a prendere in mano le redini del centrocampo laziale. Nella vittoria ottenuta nell'ultimo turno di campionato contro il Torino, Rovella ha percorso più chilometri di tutti (13,680) e gli è riuscito il 93% dei passaggi tentati. L'ex Monza ha anche recuperato sei palloni, commettendo però un solo fallo, e il suo esordio dal primo minuto è coinciso con la prima gara nella quale la Lazio, in questa stagione, non ha incassato gol.
CHE SCELTA E' STATA? - Solo il tempo, ovviamente, ci dirà se la cessione di Rovella da parte della Juve è stata un piccolo o un grande errore. Oppure un affare. Sta di fatto che ad oggi ad Allegri manca un giocatore con quelle caratteristiche. Dicendo questo non vogliamo sostenere che Giuntoli & Co. si siano privati di Rovella a cuor leggero, perché la cessione è stata dettata solo in minima parte da considerazioni tecniche, e in gran parte da valutazioni finanziarie: da Lotito, per Rovella (e Pellegrini), è arrivata una cifra che non è stata offerta da altri club per altri giocatori che la società bianconera aveva messo sul mercato e che avrebbe ceduto più volentieri rispetto a Rovella.