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Nesta: "Atene un segno del destino, sapevamo di vincere. Inzaghi? Non stava in piedi, speravamo giocasse Gilardino"
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DOPO ISTANBUL, C’E’ ATENE - “Segno del destino. Eravamo convinti che avremmo vinto. Il destino ce li aveva riportati lì, non potevamo sbagliare quella partita, non potevamo non vincere. Poi abbiamo giocato peggio rispetto a quella che non avevamo vinto, ma siamo stati più solidi. Eravamo convinti di vincere, già da inizio partita”.
INZAGHI - “Pippo non stava in piedi, era mezzo stirato… Gila era in un momento di forma mai vista. Speravamo tutti che giocasse lui. Queste sono le grandi intuizioni del mister che ti fanno vincere la Champions, lui sa che in quella partita Pippo Inzaghi, anche a pezzi, ha più chance di fare gol di Gila. Pensa come gli cambia la vita a Pippo quella partita…”.
PREPARTITA - “Meno tesi dell’altra volta, eravamo convinti che la portavamo a casa in qualsiasi modo. Avevamo Kaká che era in una forma strepitosa. Loro giocavano a 4 in mezzo, lui ogni tanto dava certe fiammate… Eravamo sicuri di vincere. Ci è capitato anche col Boca. Vinciamo la Champions, perdiamo col Boca, rivinciamo la Champions e becchiamo nuovamente il Boca Juniors. E vinciamo”.
LIVERPOOL - “Erano un po’ in piedi. Avevano vinto due prima, quando vinci ti sgonfi un po’. Ma sapevano che era nostra. Lo sapevano anche loro”.
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Imperdonabile aver perso a Istanbul ma li ci mise del suo Carletto poco reattivo coi cambi e dove...