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Napoli, è notte fonda: ora Ancelotti deve risolvere i casi Allan e Koulibaly
IL MOMENTO DI CAMBIARE - Ora tocca ad Ancelotti fare la seconda rivoluzione. Il Napoli 2.0 è nato dopo un'altra sconfitta esterna, quella di Marassi contro la Samp, esattamente un girone fa. Quel 3 a 0 fece capire al tecnico che serviva un equilibrio diverso. Nacque il 4-4-2 con un'idea di calcio basata su un play, Hamsik, che costruiva un asse portante con Insigne e una fisionomia delineata su equilibri difensivi che fece quadrare i conti. La costante delle rotazioni, il desiderio di dare spazio a tutti per arrivare al massimo nel momento cruciale della stagione, ha portato ad una squadra che gioca male, che ha perso le sue certezze, che ha visto tutti i suoi uomini migliori, contemporaneamente, perdere il rendimento di alto profilo che aveva connotato il tratto precedente della stagione. Serve la nuova svolta, serve la versione 3.0 del Napoli. Solo così si può provare a vincere l'Europa League, per non far derubricare come fallimentare la stagione: Ancelotti ha il compito far cessare gli esperimenti, come quello di schierare 4 punte e due giocatori di costruzione in mediana, chiudere le vie del mercato e far capire, soprattutto, a tutti qual è il Napoli che ha in mente, quello che deve portarlo fino al termine di questa annata che sta prendendo una piega davvero difficile.
ALLAN, KOULIBALY E IL PSG - Solo una chiosa per Allan e Koulibaly: aspramente criticati nel post-gara, già sotto accusa per scarsa concentrazione dopo le voci di mercato legate al PSG. Su Allan, poi, situazione amplificata dalla sostituzione a fine primo tempo. Vado in controtendenza e sostengo l'assoluta professionalità dei due calciatori: ora, deve arrivare un segnale dal grande gestore Ancelotti. Dal ritorno al top di Allan e Koulibaly passa buona parte di questa seconda parte di annata.