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Milan, da Rui Costa alle stelle del Santos
CENTROCAMPO STELLARE - Pirlo, Gattuso, Seedorf, Rui Costa. Questo il rombo con cui Carlo Ancelotti conquistò la Champions League nel 2002-03, dando uno schiaffo ai centrocampi tutto corsa e muscoli del passato, premiando il palleggio e la qualità. Lanci di 40 metri, passaggi filtranti e controllo del gioco dal primo all'ultimo minuto. Ora tutto questo è sparito. Spesso in balia dell'avversario, il Milan non riesce ad imporre un gioco, mostrando una manovra impacciata, vivendo, o meglio sopravvivendo, della luna di Menez: quando il talento del francese si accende, qualcosa può accadare. Senza di lui, il buio scende sui rossoneri.
QUALITA' DAL BRASILE - Qualcosa, però, cambierà. E la chiave sarà un altro funambolo del passato rossonero: Robinho. Il giocatore è ora al Santos in prestito dal Milan e lì vuole rimanere. Il club paulista è pronto ad inserire nella trattativa per l'ex numero 7 rossonero l'opzione per due giovani talenti: Lucas Lima e Gabriel Barbosa. Opzioni per il futuro molto importanti. Il primo è un centrocampista offensivo classe '90, che può giocare da trequartista puro e anche sull'esterno. Il Porto, in passato, lo ha cercato con insisenza.
GABIGOL - Ma la vera stella è Gabriel Barbosa. Erede di Neymar, autore di più di 600 gol nelle giovanili del Santos, ha una clausola di rescissione di 50 milioni di euro. Classe '96, soprannominato Gabigol, è l'idolo incontrastato dei tifosi brasiliani. Seconda punta, esterno o centravanti, può ricoprire tutti i ruoli dell'attacco. Simpatizzante del Barcellona, ha segnato il suo primo gol da professionista contro il Gremio, in Copa do Brasil, richiamato all'ultimo dopo non essere stato convocato. In porta c'era Dida. Strano il destino...
Angelo Taglieri