AFP via Getty Images

Milan-Bologna, Orsolini e il rigore: 'Come si batte Maignan? Non l'ho guardato negli occhi...'
70 MINUTI IN PANCHINA - "Da fuori è difficile vedere le partite dei tuoi compagni, perché vorresti essere lì con loro a dare una mano. Aspettavo il momento giusto, dicevo 'chiamami, chiamami, chiamami'. Poi mi hanno chiamato, sono entrato volenteroso ed è andata bene".
COSA HA PENSATO PRIMA DEL RIGORE - "Maignan è grosso, forte e potente. Sicuramente ho cercato di non guardarlo negli occhi, era quello che cercava lui per ipnotizzarmi. E' andata anche bene perché gli è passata sotto le braccia. Sono contento di aver segnato e di aver dato una mano ai ragazzi, portiamo a casa un punto da San Siro".
L'ESPULSIONE DI THIAGO MOTTA - "Al di là del mister in panchina o meno, lui ci ha dato dei principi di gioco. Quindi anche senza la sua presenza il suo secondo ci guidava. Con i concetti che abbiamo siamo riusciti ad andare avanti nella partita, abbiamo cercato di soffrire di meno e abbiamo tenuto la partita fino alla fine. Poi il rigore ci ha permesso di portare la partita a casa".