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Materazzi: 'Tifo Gattuso, Inter al buio. Nazionale? Terrei Di Biagio, giusto convocare Balotelli in Nazionale'
SULLA NAZIONALE - "Il momento del calcio italiano? Capitano dei cicli così, ma c'è anche un enorme problema culturale: altrove ricostruiscono in fretta, qui si fatica a lasciare il vecchio per il nuovo. Però la qualità degli interpreti è davvero calata. Quando ero piccolo io, i difensori in A erano Maldini, Nesta, Stam, Cannavaro, Thuram, Costacurta, Fernando Couto, Mihajlovic... E gli attaccanti che incrociavamo la domenica erano Batistuta, Shevchenko, Vieri, Crespo, Chiesa. Era come andare all'università. Adesso è una scuola media. Di Biagio? Con tutto il rispetto per Conte e gli altri, io terrei tutta la vita Gigi. La Nazionale non è il suo ultimo desiderio, ma un punto d'arrivo. Ha fatto un percorso ottimo con i giovani. Ha compiuto il passaggio da giocatore ad allenatore: ora se ci parli ti rincoglionisce, parla solo di tattiche e schemi. Ha chiamato Balotelli? Ha fatto bene, Mario se l'è meritato. Ora tocca a lui. La Figc? Mi fido di Malagò. Mi sembra uno super partes, che vuole il bene dello sport e del calcio italiano"
DA ZIDANE A CONTE - "Chi mi piace in Europa? Il Barça che è concreto, più equilibrato e meno spettacolare di una volta. Il City, ma non so se riuscirà ad arrivare in fondo alla Champions. E il Real, che se gioca come sa può vincere per altri 3-4 anni: Zizou, in silenzio e resistendo a un ambiente terribile, è stato perfetto. Tanto di cappello. Ha creato un Real Madrid superbo, ha un'empatia incredibile con i giocatori. Nella finale di Cardiff contro la Juve ho tifato per lui. E quando vorrà, per una stretta di mano ci sono sempre. Conte? Finale di Fa Cup dello scorso anno, ho un figlio tifoso del Chelsea e prima della partita andiamo nel loro hotel. Antonio con noi è di una gentilezza fuori dal comune. Mio figlio mi fa: 'Ma non avevate litigato di brutto, quella volta?'. Sì, ma ormai abbiamo 45 anni o più, non siamo bambini, né degli scemi. Quello che accadde in campo non è uscito da lì. Conte è intelligente: quando litiga con Mourinho mi diverto e sto dalla parte di José, ma Antonio merita rispetto".
SUL FUTURO - "Aspetto un progetto che probabilmente in Italia non arriverà mai, in cui uno può mettere in campo le proprie conoscenze e assumersi le proprie responsabilità, poi in caso di insuccesso saluti e torni a casa. Ma è sempre più difficile, ormai anche in Inghilterra certi club hanno 2-3 mesi di pazienza e basta. Io aspetto. Se esce fuori qualcosa bene, altrimenti sarò felice lo stesso".