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Mazzarri, la rivincita del 'maestro'
INIZIO DURO - Il suo Watford ora è nono, con 7 punti in cinque partite. E il calendario che si fa più semplice: Burnley, Bournemouth, Middlesbrough, Swansea e Hull City nelle prossime cinque. Anche perché l’inizio è stato davvero difficile: pari con il Southampton, sconfitte contro Chelsea (meritava qualcosa in più) e Arsenal, poi le due vittorie contro West Ham e Manchester United. Un inizio duro, sulla carta, che è stato superato.
IL 3-5-2 APPREZZATO - Il suo calcio in Inghilterra piace, eccome. Pressing, intensità, corsa. La difesa a tre non è una novità per il calcio inglese, Mazzarri e il suo staff non hanno dovuto cambiare il modulo storico. Il 3-5-2 viene visto più come un 5-3-2, ma poco importa. Perché le idee e le caratteristiche sono le stesse: i terzini spingono, le mezzali si inseriscono e segnano (Capoue), c’è grande intesa tra i due attaccanti Ighalo e Deeney. "Dove possiamo arrivare?", si chiedono i tifosi del Watford. Ranieri, Guidolin, Conte e Mazzarri: l’italiano va di moda in Premier e l’ex allenatore di Napoli e Inter viene visto come "un grande manager", "i meriti sono suoi", è definito anche "un maestro". È l’entusiasmo dei tifosi, che si godono un’ottima squadra dove spiccano alcuni fedelissimi dell’allenatore (importanti perché conoscono già il suo calcio) e alcuni giocatori che sono stati valorizzati e stanno facendo il salto di livello. Su tutti Capoue, che già l’anno scorso aveva fatto un’ottima stagione ma quest’anno sta anche segnando: quattro gol in cinque partite. Dietro c’è Britos, poi Behrami davanti alla difesa e dalla panchina il jolly (decisivo con lo United) Zuniga. Mazzarri è stato bravo a non mettere in discussione giocatori storici e amati del club come Gomes e Deeney e ha azzeccato l’acquisto di Pereyra: da mezzala destra sta facendo benissimo, arriveranno anche i gol. La strada è quella giusta, la stagione del Watford è appena all’inizio.