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Italia-Germania, le pagelle di CM: De Rossi sembra Pirlo, Bonucci super
Buffon 6: Solo un paio di interventi su Goretzka e Gundogna poi ordinaria amministrazione per il recordman europeo di presenze in Nazionale (eguagliato Casillas LEGGI QUI)
(dal 46’ Donnarumma 6: La Germania non tira mai in porta e lui si limita a gestire il giropalla dalle retrovie).
Romagnoli 6: La Germania spinge principalmente dal suo lato, ma il centrale del Milan rimane solido e solo al 12’ per un fastidio muscolare, si fa scavalcare da Goretzka. L’intesa con Bonucci è in grande crescita e può solo migliorare.
(dal 46’ Astori 6: La Germania fatica ad entrare in area di rigore e lui si limita all’ordinaria amministrazione)
Bonucci 6,5: Muller esce spesso fuori area costringendolo a scoprire il centro della difesa. Bravo nell’anticipo e anche nel coordinare la linea inedita con Romagnoli (poi Astori) e Rugani.
Rugani 5,5: Non ha ancora la capacità di spinta che nel suo ruolo in bianconero ha Barzagli e spesso, se chiamato fuori dalla linea difensiva, entra in ritardo limitando il pressing azzurro. Il futuro è sicuramente suo e insieme a Bonucci e Romagnoli si completa al meglio, ma ha bisogno di essere utilizzato di più dalla Juventus.
Zappacosta 5,5: Spinge tanto, ma non riesce quasi mai a creare pericolo lungo l’out di destra. E’ bravo nel proporsi, coraggioso nel tentare l’1 contro 1, ma i risultati scarseggiano e Ventura lo richiama per tutta la gara senza ottenere risultati.
De Rossi 7: E’ ispiratissimo e in mezzo al campo sembra il miglior Pirlo. Nonostante sia schierato in un centrocampo a due non va mai in difficoltà e si permette giocate nello stretto e lanci lunghi al bacio degni del regista volato ormai in MLS.
Parolo 6,5: E’ l’equilibratore di questa squadra, corre per due, copre spazi e si divide fra lavoro di interdizione e inserimenti a supporto della manovra. Indispensabile
Darmian 5,5: Ha grande spazio davanti a sé, ma spinge raramente rimanendo bloccato e lasciando spazio ai contropiedi di Immobile. Dovrebbe avere più coraggio, lo stesso che gli chiede Ventura.
Eder 5,5: Fa tantissimo lavoro sporco, ripiega a centrocampo e riparte con grande generosità. Come spesso gli accade però è confusionario e se qualche volta si procura calci piazzati da posizione favorevole tante altre non produce un vantaggio per gli Azzurri.
(dal 67’ Bernardeschi 5,5: Dov’è finito il giocatore effervescente, dal dribbling fulminante e in grado di creare la superiorità visto agli esordi a Firenze? Solo un lampo per lui, quando serve a Belotti la palla che si è poi fermata sul palo).
Immobile 6,5: Schierato da esterno con grande spazio davanti a sé sfrutta tutta la sua velocità lanciandosi in campo aperto in contropiede. Spesso è più assistman che bocca da fuoco e quando i compagni (Bernardeschi e Belotti) non riescono a sfruttare i suoi assist si mette in proprio non centrando però lo specchio. (dal 87’ Zaza s.v.)
Belotti 6,5: Solo il palo gli dice di no dopo un’accelerazione nello stretto da brividi. L’urlo del gol gli rimane in gola ma è il centravanti che serviva a questa nazionale. Da solo tiene spesso impegnati almeno due difensori, vince tanti duelli, guida il pressing dalla trequarti e nella ripresa ridicolizza in accelerazione Tah e Mustafi che usano le cattive per fermarlo. Sta bene e si vede.
(dal 87’ Sansone s.v.)
Ventura 6: Il 3-4-3 funziona in fase difensiva, ma può essere migliorato in quella offensiva. Ventura lancia tanti giovani, ma a brillare contro la Germania restano i veterani Bonucci e De Rossi.
Germania
Leno 6
Mustafi 5
Höwedes 5,5
Hummels 6,5
(dal 46’ Tah 5)
Kimmich 5,5
Rudy 6,5
Weigl 6
(dal 69’ Gotze 5,5)
Gerhardt 6
Gündogan 6,5
Goretzka 5,5
(dal 59’ Gnabry 6)
Muller 4,5: Il momento no dell’attaccante del Bayern Monaco continua. Invisibile per tutta la gara, si fa notare solo quando anticipato o sovrastato dai difensori italiani. Esce sommerso dai fischi, ma sugli spalti non c'erano i giocatori di San Marino.
(dal 59’ Volland 6,5)
Low 6