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Inzaghi non ci sta: "Sull'Inter sempre qualche parola di troppo. In 3 anni mai sentito una parolaccia da Lautaro”
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È la vigilia di una sfida importante, come giudica i percorsi di Napoli e Inter fin qui?
“Si incontrano le prime due in classifica e bisogna fare i complimenti a entrambe per il percorso. Partita importante ma non decisiva perché mancano 12 partite e 36 punti. Ma sappiamo l’importanza della gara e che servirà un’ottima Inter”.
Quanto può spostare psicologicamente? “Tantissimo, bisognerà uscire nel migliore dei modi da questa partita complicata. Sappiamo che questa’anno nei big match non stiamo facendo come negli anni passati, è un dato di fatto. In queste partite bisogna essere perfetti e fin qui non lo siamo stati”.
Domani può essere l’occasione per fare qualcosa in più?
“Questo è l’augurio, i ragazzi hanno lavorato bene in quello che abbiamo potuto fare. Martedì abbiamo avuto un quarto di finale contro un avversario che ci ha fatto spendere energie. Nell’ultima partita contro la Juve abbiamo fatto un buon match ma non è bastato, sappiamo quindi che serve di più”.
Thuram titolare?
“Ieri e oggi ha svolto un buon lavoro e ha dato rassicurazioni. Domani vedremo nel risveglio muscolare se farlo partire dall’inizio o a gara in corso”.
L’emergenza vi farà cambiare modulo?
“Abbiamo tre esterni fuori e potrebbe esserci anche un cambio di sistema come fatto martedì in Coppa Italia. Vedremo quello che faremo”.
Si diceva che le tante partite da giocare in più rispetto al Napoli potevano essere un ostacolo, ma vincerle tutte può darvi invece maggiore carica rispetto al Napoli?
“Io sono orgoglioso di questo gruppo che ci mette sempre l’anima e che vuole arrivare in fondo a tutto quello che fa. Siamo tra le poche squadre d’Europa a essere ancora in corsa sui tre obiettivi stagionali. Gli obiettivi richiedono energie, gli spostamenti pure. Ma dobbiamo ragionare partita dopo partita, sapendo che dopo Napoli andremo a Rotterdam. Mi preoccupano solo gli indisponibili, tutti nella stessa zona di campo. Dovremo adattarci sia domani che a Rotterdam, il più vicino al recupero è Carlos Augusto che dopo la botta subita a Torino ha avuto una lesione”.
Nei big match è stato spesso controproducente per voi fare la partita.
“Puoi pensare una partita ma non puoi completamente svilupparla allo stesso modo. Dovremo fare una partita di corsa, aggressività e determinazione perché i big match sono sempre così. Facendo sempre attenzione ai dettagli”.
Vede un clima strano attorno all’Inter da quando Conte parlò di retro pensieri? Adesso sono tutti focalizzati sulla questione Lautaro.
“Ne avevo parlato due conferenze fa, quando c’è di mezzo l’Inter c’è sempre qualche parola in più e ne avevo parlato per questo, per difendere la mia società e i miei ragazzi. L’ultima cosa è quella che riguarda Lautaro, ci lavoro da 4 anni e non gli ho mai sentito dire una parolaccia. A qualcuno poi può capitare in un momento di tensione, ma in 3 anni e mezzo non l’ho mai sentito. Il ragazzo l’ho visto comunque concentrato in allenamento, so che ascolta e sente tutto”.
Strategia comunicativa diametralmente opposta tra lei e Conte. Qual è il vantaggio o lo svantaggio di dichiararsi o nascondersi?
“Io parlo per la mia squadra. All’Inter abbiamo tutti gli obiettivi ben fissati e in conferenza all’inizio lo dissi che avremmo voluto giocare più partite possibili. Cercheremo di ragionare con grande ambizione, sperando di aggiungere trofei. Sappiamo da dove è iniziato il nostro percorso, ovvero da lontano, aiutando la società al momento del mio arrivo. Da 3 anni e mezzo ad ora abbiamo migliorato anche il bilancio e di questo sono contento. Voglio sempre cercare una soluzione ai problemi e mai fermarmi sul problema”.
La vediamo in panchina molto frenetico, è ciò che serve alla squadra?
“Penso che da 440 partite sono come mi descrivi, poi ultimamente mi stanno facendo dei reportage con la telecamera puntata. Ma i ragazzi sanno quanto tengo alla partita e alla preparazione. Ho tantissime persone che lavorano con me e che aiutano la squadra ogni giorno”.
Ritiene che la Juventus possa rientrare nella corsa scudetto?
“L’ho detto a fine gennaio che la classifica era corta e che con una striscia di vittorie poteva rientrare, così come la Lazio”.
Pavard può giocare da quinto? “Come quinti ho provato anche Correa e Frattesi perché siamo in emergenza. Ma possiamo cambiare anche modulo”.
Di solito i big match sono arrivati dopo la Champions?
“È casualità, questa volta pensavamo di preparare questa partita con una settimana intera di allenamento perché la Coppa Italia era prevista in date diverse. Andremo a fare la partita nel migliore dei modi”.
Studiando il Napoli, che squadra si aspetta di trovare rispetto a quella che ha affrontato a novembre?
“Hanno cambiato modulo, hanno tanti campioni e un ottimo tecnico. Hanno fatto un gran percorso e domani sarà una bellissima sfida tra due squadra che con merito sono lì davanti”.
Che risposte le sta dando Martinez?
“Sta avendo un ottimo percorso ma non avevamo alcun dubbio. Ha lavorato molto bene in questi mesi con un portiere come Somme. Tutti i giorni ad Appiano dimostra di essere un portiere da Inter”.
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Che Lautaro abbia bestemmiato è sicuro e ha mentito sapendo di mentire. Da interista non ho nessu...