
Inter, Inzaghi scende in campo per dare la scossa: il record di cartellini è un altro segnale da leader
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I DUE CARTELLINI CON L'UDINESE - Al triplice fischio della partita iniziata domenica pomeriggio alle 18 a San Siro, Simone Inzaghi non era in panchina perché, al minuto 93', protestando arrivando addirittura in mezzo al campo di gioco per un mancato fischio dell'arbitro Chiffi che ha portato ad una clamorosa azione da gol per l'Udinese, è stato espulso. Il cartellino rosso si è aggiunto anche a quello giallo rimediato sempre nel corso del secondo tempo per aver protestato vibrantemente, ed uscendo dall'area tecnica, per un fallo a centrocampo.
NUMERI RECORD - 10 cartellini complessivi, uno rosso che gli costerà almeno un turno di squalifica e 9 gialli che al rientro dalla squalifica lo manterranno in diffida, sono un record per gli allenatori in questa stagione in Serie A, ma anche per la sua carriera. Mai era arrivato a queste cifre non solo nella sua avventura iniziata nel 2021 all'Inter, ma perfino nelle sue annate alla Lazio si era sempre "contenuto" nella sua esuberanza in panchina.
SCENDE IN CAMPO PER L'INTER - Inzaghi ha smentito la "diceria social" che lo vede come "non ammonibile" e anzi, il dato stagionale certifica che la media in questa annata 2024/25 arriva addirittura a toccare un cartellino giallo ricevuto ogni 3 gare, una media altissima, ma giustificata dall'atteggiamento che spesso e volentieri l'allenatore interista da quest'anno ha iniziato a tenere. Non tanto l'uscita dall'area tecnica - che gli viene contestata e che, normalmente, fanno tutti gli allenatori di Serie A e non solo - quanto l'attitudine e gli atteggiamenti che spesso vanno a contrastare qualche decisione arbitrale contraria.
IN BATTAGLIA PER L'INTER - Inzaghi fuori dal campo (ieri la polemica si è allargata alle "critiche" ricevute per gli ultimi 20 minuti di gara senza la certificazione degli altri 70 giocati "senza subire nulla") e in campo ha capito come a questa Inter, in alcuni momenti, serva una scossa che parta da lui. Sa che la stagione può passare da un momento all'altro dall'essere potenzialmente monumentale a potenzialmente disastrosa e non vuole lasciare nulla al caso. Sa anche che la pressione soprattutto in Serie A, è tutta sulle spalle della sua squadra e non su quella delle rivali e la risposta è esporsi lui in prima persona anche per tutelare i suoi ragazzi. È il passo decisivo nella trasformazione in comandante, in capopopolo che tutti i tifosi stanno iniziando ad apprezzare, in questo finale di stagione in battaglia per l'Inter c'è anche lui.
Simone Inzaghi che, in una fase così delicata della stagione e piena di impegni, pensa alla conquista del Triplete. Se sei un tifoso che segue le scommesse sportive, potresti già sapere che esistono opportunità per puntare sulle partite dell'Inter con quote maggiorate più vantaggiose.
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Come appecora il Presidente i giornalai non lo fa nessuno. Il mio "lavoro" a tutta fascia lo fa p...