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Marotta: 'Non pensiamo alla Juve. Inzaghi ha già capito che l'Inter non è la Lazio. Mercato? Grandi meriti ad Ausilio e Baccin'
Quanto è stimolante poter mandare la Juve a -8?
"Dobbiamo sempre ottenere il massimo, ogni partita va gestita con questa mentalità. Il fatto di essere distanziati notevolmente dalla Juve non è un fatto da considerare, è importante che l'allenatore possa valutare la singola prestazione, gli errori e i miglioramenti consequenziali. Oggi poi c'è il condizionamento non da poco del ritorno dei Nazionali”.
Quanto sta incidendo Inzaghi all'Inter? C'è condivisione e unità che non sempre c'è stata?
"Anche negli anni scorsi non c'è stata contrapposizione forte, la società deve essere a supporto dell'allenatore. Anche noi ora lo stiamo facendo, Inzaghi è alla prima esperienza nell'Inter e deve avere il giusto periodo di conoscenza e ambientamento perché l'Inter è diversa dalla Lazio senza nulla togliere alla Lazio ma Inzaghi è intelligente e l'ha capito".
Questo è stato il mercato migliore di Marotta? "Sono il responsabile dall'alto della mia carica ma il lavoro lo hanno svolto Ausilio e il vice Baccin è stato davvero prezioso. Il primo obiettivo era mettere in sicurezza finanziaria la società alla luce delle difficoltà della contrazione dei ricavi, ci siamo riusciti e ci dà ampio respiro. Dovevamo essere competitivi, abbiamo allestito una squadra anche con delle opportunità che si sono presentate, la rosa è molto competitiva per gli obiettivi del club".
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