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Fiorentina, le pagelle di CM: finiti gli aggettivi per Kean, Ranieri si mangia Lautaro, Dodò è un treno
Comuzzo 6,5: torna in campo dopo la bufera mercato. E sbarra la strada a Carlos Augusto senza farsi mai superare
Pongracic 7: qualche pallone gestito non benissimo a inizio gara gli faalzare la soglia dell'attenzione. E non sbaglia più nulla facendo valere i musoli contro uno spentissimo Thuram
Ranieri 8: si esalta nel duello con Lautaro, annullandolo totalmente. E quando c'è da soffrire diventa ancora più efficace salvando più volte in tackle. Che altro c'è? La rasoiata che vale l'1 a 0. E tanto basta
Gosens 6,5: presidia la fascia in una gara dal consueto ordine tattico. Spinge poco, ma ci pensa Parisi per lui. Dall'87' Colpani SV
Dodo 7,5: corre come un treno, al solito, e i suoi cross in area sono sempre mortiferi. Come quello perfetto per la capocciata di Kean che abbatte l'Inter
Richardson 7: parte male, ma si accende con l'avanzare della partita portando a spasso i centrocampisti nerazzurri. Dà il la per il secondo gol viola con una progressione
Mandragora 7,5: primo tempo di personalità in cui non disdegna qualche sana randellata agli avversari. Suo l'assist per Ranieri
Parisi 6,5: anche lui, finalmente, tira fuori gli attributi contro un avversario complicatissimo. I cross che partono dai suoi piedi sono spesso pericolosi
Beltran 6,5: in una serata in cui brillano tutti gli altri si limita all'ordinaria amministrazione cucendo il gioco e dando una mano in ripiegamento. Dal 90'+1 Cataldi SV
Kean 8,5: spara addosso a Sommer da zero metri di testa, ma alla seconda occasione non perdona mandando in paradiso il Franchi. Chiude i conti segnando anche il gol numero 19 in stagione. Giocatore clamoroso. E pensare che è costato poco più di 10 milioni. Dal 90'+1 Caprini
All. Palladino 8: deve fare le nozze coi fichi secchi per le innumerevoli indisponibilità. Qualcuno lo aveva già dato per battuto, e invece confeziona un vero e proprio capolavoro tattico. Costringe l'Inter ad un possesso sterile chiudendo gli spazi. E quando la Fiorentina riparte è micidiale. L'Inter torna a casa con la coda fra le gambe e con tre reti subite. Il merito è in gran parte suo.