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Conceicao ora non rischia, ma il Milan ha già il piano B. Se la situazione precipita, pronto Tassotti
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NESSUN RISCHIO, PER ORA – Il tecnico portoghese si è lasciato andare a un lungo sfogo in conferenza stampa, a testimonianza del complicato periodo di crisi che il Milan sta vivendo: “Tutti i giorni si parla di me, se sono confermato o meno. Se la società mi manda via, faccio le valigie e vado. Io non sono rispettato, sono molto criticato; vedo interviste di altri allenatori nel giorno della partita (Sarri, ndr). Non è che sono arrivato qui dal niente: abbiamo bisogno io e il mio staff di un po' di rispetto”. Il lusitano è un fiume in piena, ma il ko in Emilia-Romagna non porterà comunque a uno scossone immediato da parte dei vertici dirigenziali. Come riscontrato da Calciomercato.com, infatti, Conceicao non è rischio esonero nell’immediato (in attesa della delicata sfida casalinga contro la Lazio). La partita con i biancocelesti sta prendendo tutti i contorni di un’ultima spiaggia, ma attualmente l’ex Porto può considerarsi ancora alla guida della panchina rossonera.
PRONTO TASSOTTI – Per allontanare immediatamente il classe ‘74, servirebbe davvero una debacle importante nelle prossime settimane che porti a chiudere definitivamente le porte di un accesso alla prossima edizione della Champions League. E nel caso in cui la crisi continuasse e prendesse sembianze ancora più catastrofiche, chi potrebbe essere il profilo adatto per trascinare il Milan per questo finale di stagione? Secondo quanto viene riportato da Il Messaggero, infatti, la scelta naturale ricadrebbe su Mauro Tassotti, ritornato nell’organico meneghino come collaboratore tecnico del Milan Futuro (prima dell’allontanamento di Daniele Bonera e dell’insediamento di Massimo Oddo e del suo staff alla guida del progetto Under di casa Milan).
LE SUE ESPERIENZE – Rossonero da una vita (dopo le giovanili e le prime esperienze alla Lazio, Tassotti ha vissuto ben 17 anni da giocatore del Milan), il classe 1960 ha iniziato la sua carriera in panchina allenando l’Under 19 del club di Via Aldo Rossi dal luglio 1997 sino al marzo 2001, mese in cui viene chiamato a guidare la Prima Squadra del Milan – dopo l’addio di Alberto Zaccheroni – insieme a Cesare Maldini (che lo affianca come collaboratore e direttore tecnico). Durante quell’avventura, i tifosi rossoneri si ricorderanno del famoso derby vinto per 6-0 contro l’Inter. In seguito, Tassotti è stato vice allenatore di tutti gli allenatori passati a Milano sino al 2014 (Carlo Ancelotti – per ben 420 partite -, Massimiliano Allegri, Leonardo, Filippo Inzaghi, Clarence Seedorf e Fatih Terim), prima di risedersi come tecnico a interim per la sfida vinta per 3-1 in Coppa Italia, il 15 gennaio 2014 negli ottavi di finale con lo Spezia. Successivamente diventa osservatore della società del capoluogo lombardo, per poi lasciare il Milan ed essere inserito nello staff di Andriy Shevchenko come vice allenatore sia della Nazionale Ucraina che del Genoa. In ultimo, è stato vice presidente della Federazione Ucraina, sempre sotto l’ex numero 7 rossonero. Tassotti, tornato poche settimane fa all’interno del mondo Milan, dunque, sarebbe il primo candidato in caso di clamoroso ribaltone sulla panchina del club di Via Aldo Rossi al posto di Sergio Conceicao.
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