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Atalanta, il post Gasperini è ora: occhio a Sarri e altri due italiani, suggestione Rangnick
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LA CONFERMA DI PERCASSI - La conferma, a differenza di quanto avveniva nelle scorse annate, è arrivata direttamente da Luca Percassi, amministratore delegato dei nerazzurri: "La nostra idea, per l'affetto nei sui confronti, è di rispettare la sua volontà di non rinnovare. Qualsiasi altro discorso verrà affrontato a fine stagione, anche l'eventualità di andare a scadenza, con grande tranquillità e serenità". Un'apertura storica e molto rilevante, perché sancisce con anticipo la conclusione di un legame quasi indissolubile e vincente, che ha portato alla conquista di una leggendaria Europa League ma soprattutto ad anni di grande calcio e piazzamenti europei.
L'IDEA SARRI - L’idea della famiglia Percassi è quella di sostituire Gasperini con un allenatore già affermato, che abbia uno stile di gioco ben chiaro e adatto agli effettivi in organico: il profilo più indicato è quello di Maurizio Sarri, ormai fermo da un anno dopo il burrascoso addio alla Lazio, ma desideroso di tornare in panchina e voglioso di mettersi in gioco in una piazza come quella orobica, già lanciata ma contemporaneamente dotata della pazienza che il suo credo calcistico richiede.
ALTRI DUE ITALIANI E IL DISCEPOLO DI GASP - Un altro serio candidato, qualora la sua esperienza con l'Olympique Marsiglia dovesse terminare dopo una sola stagione, è Roberto De Zerbi, per il quale pero le origini bresciane e il passato nelle Rondinelle, da sempre acerrime rivali della Dea, rischiano di essere invalidanti. Anche il nome di Raffaele Palladino, in caso di addio alla Fiorentina, non può essere trascurato, così come quello di Ivan Juric, primo discepolo di Gasperini, seppur arrivi da un'esperienza poco felice alla Roma e sia attualmente in panchina in Premier League, NEL Southampton ultimo e quasi condannato alla retrocessione
LA CERTEZZA E LA SUGGESTIONE - Per quanto riguarda le piste straniere, occhio a Igor Tudor: nelle sue precedenti esperienze in Serie A con il Verona e la Lazio, il croato ha schierato le sue squadre con il 3-5-2 e il 3-4-1-2, stessi moduli con cui gioca l'Atalanta. Anche se la suggestione più grande è legata a Ralf Rangnick, attuale commissario tecnico dell'Austria e vicino al Milan in passato, prima dell'arrivo di Stefano Pioli: il tedesco è un vero e proprio guru e trasporterebbe il club bergamasco in una nuova era di internazionalizzazione molto gradita alla proprietà statunitense.
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E si tutto suggestionati. Suggestione conte, suggestione Sarri, poi siccome serve un nome si mett...