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Atalanta, Gasperini: "Sogno Scudetto già finito dopo l'Inter. Futuro? Sono stato chiaro"
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Gian Piero Gasperini era in tribuna squalificato, sostituito in panchina dal vice Gritti, ma al termine della partita è intervenuto a DAZN: le sue dichiarazioni.
ORA L'ATALANTA GUARDA A CHI STA DIETRO? - "Bisogna sempre guardare avanti. Abbiamo otto partita da giocare, cinque sono in casa e ci giocheremo tutte le nostre carte. Ci rimane un ottimo margine, ma dobbiamo cambiare marcia".
PROBLEMA PIU' FISICO O MENTALE? - "La prima settimana siamo rimasti ad allenarci in quattro, poi è andato via anche Ederson. Oggi non avevamo il dinamismo, le gambe e la velocità per poter mettere in difficoltà la Fiorentina e giocare una partita come abbiamo sempre fatto. E' una partita che va archiviata, ci abbiamo messo anche del nostro poi. Nel primo tempo abbiamo fatto meglio noi, poi abbiamo complicato la gara con quel goal preso al 45'. Abbiamo due scontri diretti in casa, dobbiamo ritrovare le energie delle ultime partite".
PUNTI DI CONTATTO CON PARTITE PASSATE? - "Ci sono state altre partite in cui la prestazione c'è stata. Abbiamo perso qualche punto in gare sulla carta fattibili, ma oggi eravamo in difficoltà sul piano dinamico. In queste otto partite ci sono tante squadre in pochi punti, noi siamo lì. Abbiamo degli scontri diretti da sfruttare bene, anche le altre si toglieranno punti fra di loro. Pensare di essere oggi al terzo posto deve essere uno stimolo molto forte".
ZERO TIRI IN PORTA, NON ACCADEVA DAL FEBBRAIO 2023: IL MOMENTO DEGLI ATTACCANTI - "Oggi c'era una difficoltà generale, forse il più attivo è stato Retegui che rientrava. Si vedeva che avevamo pochissime possibilità di essere pericolosi. Il goal preso in quel modo ci ha messo ancora più in difficoltà, ma nel primo tempo erano più per la Fiorentina che per noi. Oggi entrambe non al meglio".
Gasperini poi è intervenuto in conferenza stampa.
COSA E' SUCCESSO OGGI - "E' stata una giornata così, di quelle in cui puoi incappare nell'arco di un campionato, con il cambio di stagione e subito dopo la sosta. Bisogna accettarla, purtroppo, poi ci si mette quel goal rocambolesco preso a fine primo tempo in cui stavamo facendo qualcosa in più. Lì si è complicata la gara: senza passo, dinamismo ed energia non la raddrizzi e rischi anzi di subire un'altra rete".
FINISCE OGGI IL SOGNO SCUDETTO? - "Direi di sì, era un sogno impossibile che penso sia sparito nella partita con l'Inter. Però lì avevamo giocato bene. Ora abbiamo squadre che hanno fatto strisce di risultati importanti e ci sono ancora otto partite. Abbiamo un po' di vantaggio e giocheremo cinque partite in casa su otto. Avremo subito scontri diretti con Lazio e Bologna dai quali dipenderà la classifica, ma anche le altre devono scontrarsi tra loro. Dobbiamo arrivare forti a questo periodo, perché l'Atalanta è terza in classifica nonostante due sconfitte consecutive ed è qualcosa di potente".
SI E' PARLATO TROPPO DI LEI? - "L'importante è che non ne parli io... Non posso evitare niente. Sono stato molto chiaro sul futuro, che so io, non è un motivo della sconfitta. Ora rimane da finire un campionato straordinario, siamo rimasti terzi e abbiamo comunque sette punti di vantaggio sulla Fiorentina. Ci sono tante squadre vicine alle quali siamo sempre stati sopra, non solo quest'anno ma anche negli scorsi".
LOOKMAN-RETEGUI DAL 1': RIFAREBBE LE STESSE SCELTE? - "Queste sono partite in cui non ci sono vie di mezzo e l'Atalanta è questa. Retegui sì rientrava, ma nel primo tempo era il più dinamico: fargli fare 90 minuti era un rischio. Venerdì pomeriggio abbiamo deciso che avrebbe giocato, ma con il pensiero di venire qui a fare una certa partita, che non siamo riusciti a fare. Lookman è tornato venerdì, ma è quello che crea vivacità e velocità in attacco. Gli altri vogliono più palla addosso. Poi abbiamo provato con Maldini, con Samardzic, Brescianini e Cuadrado, ma lì davanti era una mancanza generalizzata di rapidità giusta".
L'ARBITRO - "C'è stato un episodio nel primo tempo, una mano, ma per il resto mi è sembrata normale amministrazione".
PESANO GLI INFORTUNI? - "Alcuni ci mancano da giugno, indubbiamente è stata una sfortuna. Koussonou potrebbe rientrare presto, se non già la prossima settimana, quella prima del Bologna. E' tutto l'anno che siamo in emergenza, tra difesa e attacco, ma la squadra non ha mai avuto grandi problemi. Oggi però non abbiamo tirato in porta, nonostante ci fossero le condizioni per essere molto più pericolosi".
SI ASPETTAVA DI PIU' SULLE FASCE? - "Lì ci siamo un po' annullati a vicenda. Sembrava che l'inerzia fosse dalla nostra, il goal subito ci ha creato difficoltà e non abbiamo più avuto energie per recuperare. Come partita è abbastanza facile da decifrare".
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